Abramo e la fede che ci santifica. Speri anche tu contro ogni speranza?

Pillola del giorno sabato 21-10-17

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 4,13.16-18

Fratelli, non in virtù della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede.
Eredi dunque si diventa in virtù della fede, perché sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi – come sta scritto: «Ti ho costituito padre di molti popoli» – davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che non esistono.
Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza».

Abramo, spiega San Paolo, in virtù delle promesse, è padre di tutti i credenti, perché l’azione di Dio non può essere limitata da quella dell’uomo. Se l’uomo potesse salvarsi in virtù delle opere, la promessa di Dio sarebbe inutile e la fede perderebbe ogni valore: l’uomo potrebbe presentare a Dio un documento di credito, che gli darebbe diritto alla ricompensa, invece di affidarsi alla sua misericordia. Resta quindi solo l’azione di Dio, che giustifica tutti i credenti, secondo la promessa fatta ad Abramo, padre di tutti i popoli. Infatti, Abramo credette, sperando contro ogni speranza, cioè abbandonandosi a Dio, accettando il suo piano anche quando, da un punto di vista umano, nulla permetteva di sperare. La potenza della fede deriva dal fatto che essa lega la volontà dell’uomo al volere sovranamente efficace di Dio onnipotente. Il prodigio della fede è quello di introdurci nella vita divina attraverso Gesù. La fede riconosce ciò che vuole e ciò che ama il Padre invisibile. La fede riconosce anche che nulla è impossibile a Dio. Ciò che santifica, prima ancora delle virtù, è la potenza della fede.

Ho una fede potente, ossia, lego totalmente la mia volontà a quella di Dio? Sono convinto che nulla è impossibile a Dio? Quando vivo difficoltà e tribolazioni, quando non capisco cosa accade nella mia vita, credo fermamente e spero contro ogni speranza?