Papa Leone ha celebrato la Santa Messa presso una parrocchia romana e al consueto Angelus domenicale ha analizzato il dramma della libertà nella relazione con Dio. Ieri come oggi Gesù rivela all’uomo la parte più profonda di sé.

Stamattina alle ore 9 papa Leone XIV si è recato in visita pastorale alla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio nei pressi della Stazione Termini a Roma e ha celebrato la Santa Messa. Oggi, prima domenica di Quaresima nell’omelia ha trattato, come da Vangelo del giorno, il tema delle tentazioni, in questo tempo liturgico intenso.
In questo periodo che ci prepara alla Pasqua, dedicato a rinnoversi interiormente. Il dono del Battesimo come grazia che incontra la nostra libertà è il primo punto su cui il pontefice si è soffermato. Partendo dal racconto della Genesi relativo al peccato originale siamo riportati a riflettere sulla nostra condizione di creature.
Papa Leone XIV alla Messa nella parrocchia romana: il dramma della libertà nella nostra relazione con Dio
Come i progenitori Adamo ed Eva sono stati messi alla prova non da un divieto ma dalla “possibilità di una relazione” nella libertà di accogliere o rifiutare l’alterità del Creatore.
Così accade anche a noi: il serpente insinua la possibilità di poter azzerare ogni differenza tra Creatore e creature. Per farlo seduce l’uomo e la donna con l’illusione di diventare come Dio. Il racconto della Genesi rappresenta, dice il papa, il “dramma della libertà“.
Realizzare la vita in pienezza dicendo sì a Dio è l’antico dilemma a cui Gesù fornisce un’altra risposta come si evince dall’episodio evangelico delle tentazioni. Citando la costituzione conciliare Gaudium et spes questo ci permette di scoprire la vera umanità di Gesù e “rivela l’uomo a se stesso“.
Gesù si oppone alle insidie dell’avversario mostrandoci “l’uomo nuovo, l’uomo libero, epifania della libertà che si realizza dicendo sì a Dio”.
Il Battesimo, sacramento dinamico
Questa nuova umanità ci viene data nel fonte battesimale, perciò, dice il Santo Padre, proprio in questo tempo di Quaresima siamo chiamati a riscoprire la grazia del Battesimo “come sorgente di vita che abita in noi“. Si tratta di una grazia che non si esaurisce nel tempo finito del rito, ma “accompagna costantemente la vita intera sostenendo la nostra sequela di Cristo“.

È dunque un “sacramento dinamico” perché la “grazia è una voce interiore che ci sollecita a conformarci a Gesù liberando la nostra libertà perché essa trovi compimento“.
Siamo quindi chiamati a vivere l’amicizia con Gesù e così ad entrare nella sua comunione con il Padre. Questo ci rende capaci anche di vivere una vera prossimità con gli altri per essere “amore che si dona“. Si ricollega a san Paolo nell’affermare che tutti siamo uno in Cristo Gesù.
In riferimento alla parrocchia a cui ha fatto visita papa Leone ricorda che papa Leone XIII chiese a san Giovanni Bosco di costruire una chiesa in quel luogo, così centrale perché vicino alla Stazione Termini e crocevia di realtà diverse.
Alla vita comoda e anche spensierata di chi viaggia si accosta quella dei tanti senza tetto che si rifugiano lì e dei numerosi migranti in cerca di occupazione, che presenta una grossa sfida per farsi prossimo. Le contraddizioni di questo tempo si incontrano in pochi metri. L’invito del papa è di farsi carico di queste realtà ed essere lievito di Vangelo e segno di vicinanza.
Angelus: il pensiero all’Ucraina e l’appello alla pace
Durante la recita dell’Angelus papa Leone ha invitato a pensare alla Quaresima come itinerario luminoso in cui la penitenza è uno strumento prezioso.
Poi, il Santo Padre ha voluto ricordare che sono passati quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina e con forza ha detto che “la pace non può essere rimandata, è un’esigenza urgente“.
Ha perciò lanciato un forte appello: “tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate il fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace“.
Ha espresso perciò la sua preghiera per il popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono per questa guerra e per tutti i conflitti nel mondo.







