La storia di una guarigione miracolosa avvenuta a Lourdes che sfida ogni legge fisica: si tratta di un caso molto commovente che non lascia indifferenti neanche i non credenti.

Sono 72 i miracoli ufficialmente riconosciuti a Lourdes, tra innumerevoli altre storia di guarigioni fisiche inspiegabili per la scienza medica. Tra di essi ce n’è uno, il 61° ad aver avuto il riconoscimento dalla Chiesa.
Si tratta della storia di Elisa Aloi, era una ragazza della provincia di Messina, ed è stata miracolata quando era ancora molto giovane. La sua storia è particolarmente commovente data la gravità della malattia che l’aveva colpita e il modo così istantaneo e toccante con cui è stata guarita.
La storia di Elisa Aloi e della sua guarigione miracolosa a Lourdes che commuove e interroga anche i non credenti
Anche molti non credenti rimangono molto colpiti dal racconto della guarigione miracolosa di Elisa Aloi. La malattia da cui era affetta era devastante e le sue condizioni erano estremamente gravi. Non c’erano possibili cure e si attendeva solo la morte, che poteva arrivare anche in tempi brevi.

Tutto ha inizio quando Elisa, nata nel 1931 ha 17 anni. Viene colpita da una tubercolosi ossea multipla fistolosa. Per ben 11 anni la malattia la attanaglia e le sue condizioni peggiorano sempre di più. Iniziata come una tumefazione dolorosa al ginocchio destro la patologia procede fino ad immobilizzare la ragazza e costringerla a vivere all’interno di un gesto dal collo in giù per tutto il busto con le gambe costrette in posizione divaricata.
A causa delle sempre più numerose localizzazioni tubercolari osteo-articolari, ha subito ben 33 interventi chirurgici. Le sue condizioni si erano aggravate oltremisura nel 1958, quando ha voluto intraprendere il suo secondo pellegrinaggio a Lourdes.
I medici non solo non le davano alcuna speranza di guarigione, ma non hanno voluto nemmeno assumersi la responsabilità dell’approvazione del viaggio, perché la morte sarebbe potuta sopraggiungere lungo il tragitto. Ma lei, firma per assumersi la responsabilità e va nel luogo delle celebri apparizioni della Madonna a santa Bernardette Soubirous.
Il bagno nelle piscine, le gambe che si muovono e l’osso ricresciuto
Elisa stava male quando è giunta nella cittadina sui Pirenei e aveva la febbre. Il penultimo giorno del pellegrinaggio chiede di esser portata alle piscine. Gli addetti immergono un telo nell’acqua miracolosa, lo strizzano e glielo mettono addosso, poi lo rimuovono.
Subito lei sente come delle vibrazioni all’interno del corpo. È quasi completamente ingessata, con solo alcune parti del gesso aperte per applicare le medicazioni e far passare tubicini. Uscita dalle piscine si fa portare sull’Esplanade dove avrebbe avuto luogo la processione del Santissimo Sacramento.
Ed è lì che sente muovere le gambe dentro al gesso, poi anche le dita dei piedi. Lo dice al medico, il dott. Zappia, che è con lei, ma lui pensa ad un caso di suggestione. Lo pensa anche lei all’inizio e chiede alla Madonna di toglierle quella sensazione.
Ma poi il medico solleva il lenzuolo che la copre e vede che le ferite erano chiuse, le garze e i tubi del drenaggio erano puliti ed erano posti accanto alle gambe. Portata subito al Bureau Medical, chiede che le tolgano il gesso perché sente di poter camminare.
Ritorna a camminare e viene sottoposta ad ogni sorta di analisi. I medici sono sbalorditi. Inoltre, un altro elemento li lascia esterefatti: a causa dell’infezione tubercolare le erano stati asportato ben dieci centimetri di osso per evitare la necrosi. L’osso adesso era ricresciuto.
Perché essere stata scelta?
Il miracolo è stato ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa nel 1965. La vita di Elisa è proseguita normalmente: si è sposa, ha avuto dei figli, anche questi contro le aspettative dei medici, che pensavano la malattia le avesse compromesso la fertilità. Ha poi terminato la sua vita a 89 anni nel 2020.

Spesso si è chiesta, e gli altri le hanno posto la domanda sul perché è stata scelta proprio lei per ricevere un così grande miracolo? Ovviamente non ha la risposta, che nessuno può avere. È rientrato tutto nei piani del Signore, che sappiamo e crediamo, sono disegni d’amore, anche quando non concede grazie e miracoli come questo.
Certamente aver ricevuto un dono così grande, esser stata restituita alla vita con la salute in piene e ottimali condizioni ha avuto un forte impatto anche sulla sua vita spirituale. La sua fede è cresciuta e si è fortificata nel corso del tempo, in un cammino, che come per tutti è graduale e quotidiano, portando dentro di sè questa esperienza da testimoniare agli altri per annunciare la grandezza di Dio e il suo amore infinito.







