9 febbraio, Madonna del Castello: il miracolo della cornice di fiamme che non brucia la Vergine

A Fiorano, in provincia di Modena, si trova il Santuario della Madonna del Castello. La devozione trae le sue origini da un fatto miracoloso che vide protagonista un affresco della Beata Vergine.

Madonna del Castello
Madonna del Castello – lalucedimaria.it

Oggi si festeggia un’importante ricorrenza legata all’antica e venerata immagine della Beata Vergine del Castello di Fiorano, nel modenese. Era il 9 febbraio del 1558 quando si verificò il miracolo che ha dato origine a una devozione che dura ormai da secoli. Nel castello di Fiorano avvenne qualcosa di decisamente fuori dall’ordinario.

Da allora in avanti si diffuse il culto alla Madonna raffigurata sulla porta d’ingresso dell’edificio. Questo meraviglioso affresco ritrae la Beata Vergine Maria che tiene in braccio il Bambino Gesù benedicente. A lato invece un un milite in preghiera. I fatti: le milizie mercenarie al soldo della Spagna attaccarono il castello posto sulla cima del colle di Fiorano.

L’immagine della Madonna del Castello e il miracolo della cornice di fuoco

I mercenari appiccarono il fuoco generando un incendio. Quando le fiamme raggiunsero l’affresco della Madonna però accadde qualcosa di inspiegabile a viste umane: le fiamme si divisero miracolosamente dipanandosi tutt’intorno, creando come una cornice di fuoco, senza toccare in alcun modo l’immagine mariana.

L’affresco non solo rimase miracolosamente intatto, senza subire alcun danno. L’immagine ne uscì come se fosse addirittura appena restaurata. La notizia del miracolo si diffuse subito e l’immagine della Madonna divenne oggetto di devozione. Nel corso dei secoli la devozione fu alimentata da altri miracoli. Come quello avvenuto nel 1630, in occasione dello scoppio di una terribile pestilenza.

Santuario della Beata Vergine del Castello
Santuario della Beata Vergine del Castello (Foto Facebook @Centro Culturale Almo) – lalucedimaria.it

Gli abitanti del luogo supplicarono la Madonna per invocare il suo aiuto. La Vergine esaudì le loro preghiere preservandoli dalle terribili conseguenze del morbo. In segno di ringraziamento il popolo fedele volle erigere una chiesa. Nel 1631 la parte di muro su cui era dipinta l’immagine della Madonna venne staccata dal castello.

Fu sistemata nell’oratorio di recente costruzione dopo aver ricevuto la solenne benedizione da parte dell’allora vescovo di Modena. Un regolare processo canonico presso la Santa Sede confermò la miracolosità dell’immagine già venerata dalla devozione popolare. Nel 1633 fu riconosciuta l’autenticità dei miracoli mentre il grande santuario fu ultimato nel 1657.

Il secondo miracolo del fuoco

Due anni dopo l’immagine fu traslata e collocata nel nuovo santuario. Invece l’oratorio iniziale fu demolito. Nel 1670 un altro incendio si sviluppò intorno all’affresco che anche in quella circostanza sopravvisse integro alle fiamme senza riportare danni. Il fatto fu definito il «secondo miracolo del fuoco».

Alla luce della grande venerazione alla Beata Vergine del Castello, confermata nei secoli da numerosi altri miracoli, papa Pio XI nel 1934 concesse il titolo di Maria Mediatrice di tutte le Grazie. Papa san Giovanni Paolo II ha poi elevato il santuario al rango di Basilica Minore.

Preghiera alla Madonna del Castello

Vergine gloriosissima che su questo colle di Fiorano, vi siete degnata di innalzare il vostro trono di misericordia, ove diffondete da oltre quattro secoli i vostri favori, noi gementi sotto il peso delle angustie e tribolazioni, detestando sinceramente pentiti i nostri peccati, a voi che siete la nostra avvocata, la speranza nostra, innalziamo pieni di confidenza la nostra umile preghiera.

Vedete o madre quanti pericoli nell’anima e nel corpo ci circondano, quante calamità ed afflizioni ci turbano; pietà vi prenda o madre buona, pietà di noi e delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri cari defunti, e di tanti che si dicono cristiani e pur amareggiano il cuore amabilissimo del vostro Gesù.

Pietà imploriamo per la patria nostra, per il mondo intero che pentito ritorni al vostro cuore, o madre di misericordia. Non cessate o potentissima di interporvi per noi davanti al vostro Divin Figlio fin che tutti condotti ci abbiate alla patria celeste. Amen.

(Preghiera tradizionale risalente alla fine del sec. XIX)

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