Carla Caiazzo, bruciata viva dal marito: “Sono rinata grazie a Dio”

Cosa significa l’8 Marzo per molte donne?

8 Marzo, la testimonianza di Carla Caiazzo: “Voleva togliermi il sorriso. Ma oggi sorrido ancora di più”.

Carla Caiazzo - La Luce di Maria

8 marzo: la festa della donna. Ma non sempre può definirsi “un giorno di festa”: basta leggere la cronaca più recente (proprio quella di ieri, 7 marzo) per trovare notizia di altri due femminicidi.

Non solo donne uccise, ma anche donne sfregiate, violentate, nella speranza che non possano più, poi, dar voce al loro essere donna. Ma non è così: un esempio è Carla Caiazzo, bruciata viva dal suo ex compagno a Pozzuoli nel 2016.

8 Marzo: la testimonianza di Carla Caiazzo

Oggi Carla è viva e, guardando la sua bambina, ringrazia Dio per l’aiuto e la forza che le ha dato finora: “Sono un miracolo che cammina” – ha dichiarato in un’intervista a IL MESSAGGERO. Una donna forte, tenace che, nonostante le oltre 40 operazioni, trova ancora la forza di vivere e testimoniare che lottare si può e si deve. E lo dichiara anche oggi, 8 marzo, per dar voce e forza a tutte quelle donne che continuano a subire ma che, di forza di reagire, non ne hanno.
“Voleva togliermi il sorriso, ma non ci è riuscito. Ora guardo mia figlia ed il sorriso è ancora più grande di quello che lui voleva togliermi” – dichiara nell’intervista.

Carla lotta ogni giorno e lo fa anche attraverso un’associazione che lei stessa ha fondato: si chiama “IO RIDO”. All’associazione, tutte le donne maltrattate sia nel corpo che nella psiche, possono chiedere aiuto e conforto: “Io stessa rispondo alle richieste di aiuto, per dare voce e forza a tutte loro” – dice Carla.

Carla: la devozione a Padre Pio

Ma la vera forza di Carla è la piccola Giulia Pia: “La mia devozione a Padre Pio è nata proprio quando ero ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli. I medici non sapevano se ce l’avrei fatta, e decisero di salvare la mia bambina.

“E penso proprio che, la mia forte devozione, Padre Pio l’abbia sentita”.
Oggi che è l’8 marzo, Carla lo festeggia? “No, non c’è da festeggiare. Gli uomini si credono più emancipati di noi solo perché si dimostrano grandi quando infliggono qualcosa ad una donna. Oggi, oltre che il puro aspetto esteriore, la donna va avanti grazie alla sua testa, al suo modo di pensare”.

“La mia tinascita la devo a  Dio innanzitutto, sono molto credente” dice Carla

La vita è un dono di Dio e Carla, ora, più che mai, è decisa a viverla a pieno insieme alla sua bambina: come lei stessa diceva prima, “il miracolo”…è la vera forza che accompagna Carla e, come lei, ogni donna che ha il coraggio di reagire e di guardare avanti.
Una vera lezione di vita per questo 8 marzo.

ROSALIA GIGLIANO

FONTE: IL MESSAGGERO