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8 febbraio: Madre Speranza | Il miracolo che l’ha resa Beata

Beata Madre Speranza di Gesù, fondatrice delle Congregazioni delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e dei Figli dell’Amore Misericordioso, è divenuta Beata nel 2014, a seguito di un fatto miracoloso. 

Beata Madre Speranza di Gesù, al secolo María Josefa Alhama Valera, nacque a Santomera il 30 settembre del 1893.

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La religiosa, mistica spagnola, è venerata come Beata dalla Chiesa Cattolica a partire dal 31 maggio del 2014. La sua Beatificazione è conseguenza di uno straordinario evento, avvenuto nel 1998, un evento che vide protagonista un piccolo bambino di nome Francesco Maria.

Beata Madre Speranza di Gesù: il miracolo

Il piccolo Francesco Maria, fin dalla nascita, presentò una grave intolleranza al lattosio. Sappiamo bene come questo problema, soprattutto per un neonato, possa essere pericoloso. Infatti, i genitori non trovavano modo per far mangiare il piccolo Francesco Maria. Purtroppo, con il passare del tempo, l’intolleranza si faceva sempre più acuta, fino a estendersi anche ad altri cibi. La situazione del giovane si stava facendo sempre più grave.

Con il passare del tempo, i medici si rendevano conto che Francesco Maria si indeboliva sempre di più e, nel momento in cui mangiava qualcosa di particolarmente pericoloso, il piccolo rischiava addirittura il coma. Le speranze, per la famiglia, si stavano spegnendo, dal momento che anche i medici non sapevano dove metter mano. La sopravvivenza del piccolo Francesco era a rischio.

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I genitori, in particolar modo la madre, un giorno sentirono parlare, in televisione, del Santuario dell’Amore Misericordioso di Madre Speranza, a Collevalenza. Uno zio di Francesco, di passaggio per quella zona, riportò alla famiglia l’acqua della “piccola Lourdes”, così chiamata da tempo, viste le proprietà taumaturgiche. Le suore avevano lasciato allo zio alcune bottiglie con l’acqua, raccomandando però di recitare la Novena all’Amore Misericordioso, scritta proprio da Madre Speranza.

Il piccolo iniziò a bere l’acqua a giugno e, passato un mese, i genitori, angosciati per le possibili conseguenze,  si trovarono a dover sperimentare se il loro bambino stesse guarendo oppure no. Il 2 luglio, giorno del compleanno di Francesco Maria, i genitori lasciarono affondare le mani del piccolo nella torta del so compleanno e, proprio a partire da quel giorno, Francesco riprese a mangiare regolarmente, riprendendo pian piano la forma e le forze.

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A seguito della miracolosa guarigione, i genitori di Francesco Maria decisero di aprire, in segno di riconoscenza, una casa famiglia per bambini in affido. Questa è chiamata “Casa famiglia Speranza”.
Simona Amabene

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Simona Amabene

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