ROMA – Settantaquattro anni insieme. Inseparabili in vita così come nel giorno della loro morte.
Madelyn Yensen, 94 anni, e Marcus Yensen, 95 di Salt Lake City, sono morti a cinque ore di distanza l’uno dall’altra. Un amore d’altri tempi, una vita spesa per la famiglia, sempre mano nella mano. Un amore talmente forte da non potersi immaginare solo un giorno senza la presenza dell’altro a fianco: Madelyn è morta alle 4 del pomeriggio del 7 aprile nell’appartamento dove i due hanno vissuto per quasi tutta la loro vita insieme. Era tornata da poco dalla casa di cura dove suo marito ormai da qualche mese lottava con un’insufficienza cardiaca. Una morte improvvisa che ha preso alla sprovvista lo stesso Marcus che l’aveva vista qualche ora prima. «Mi sono chinato su mio padre e gli ho detto che la mamma era andata in cielo – ha raccontato il figlio Bradford – Ti aspetta lì». Alle 9 e 30 di sera Marcus, dopo mesi di lotta per un giorno in più al fianco della sua adorata Madelyn si è lasciato andare. «È morto sereno – ha continuato il figlio della coppia – sapeva che dall’altra parte mamma lo stava aspettando. Erano felici solo quando potevano stare l’uno accanto all’altro».
Madelyn e Marcus si erano conosciuti nel settembre degli anni ’40 durante una lezione di danza: sono bastati pochi giorni per capire di aver trovato l’amore e il 17 ottobre, nemmeno un mese dopo il primo incontro, i due convolarono a nozze. Lui ingegnere della marina, lei casalinga. Dal 1949 hanno vissuto in una pittoresca casa di mattoni rossi dove hanno cresciuto i loro tre figli e hanno adottato un gatto. Una vita semplice, una vita insieme.
«Sarebbe stato molto difficile per mamma o papà vivere senza l’altro – ha detto Byron, un altro figlio della coppia – Si amavano veramente. Anche se è stato doloroso perdere entrambi i genitori nello stesso giorno è stato confortante sapere che non sono stati a lungo separati».
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