7 gennaio: lo sfregio alla Madonna di Rumilly e la terribile punizione

Un uomo lontano da Dio, irritato per futili motivi, se la prese con la statua della Madonna a Rumilly, in Francia, rendendosi protagonista di un gesto sacrilego. Non immaginava cosa sarebbe successo dopo.

Madonna di Rumilly
Madonna di Rumilly – lalucedimaria.it

A meno di un chilometro da Rumilly (Alta Savoia francese) sorge il santuario di Notre-Dame-de-l’Aumône (Nostra Signora dell’Elemosina). Il sacro edificio si trova risalendo la riva sinistra del fiume Chéran, uno dei principali affluenti del Fier (a sua volta affluente sinistro del Rodano).

Qui, sotto un bel viale di platani, si incontra la cappella di Notre-Dame-de-l’Aumône. Il santuario è situato nel luogo in cui, verso il 1240, un feudatario di nome Aymon de Conzié, esponente di una delle più nobili famiglie savoiarde, incappò in una disavventura.

Il santuario di Nostra Signora dell’Elemosina è uno dei luoghi di pellegrinaggio più popolari della Savoia. Il pellegrinaggio ha una lunga storia, legata proprio ad Aymon de Conzié. Cristiano non particolarmente fervente, il feudatario preferiva passare le sue giornate a cacciare animali selvatici, lasciando volentieri ai suoi vassalli i doveri religiosi.

Il gesto sacrilego contro la Madonna di Rumilly

La tradizione vuole che un giorno il feudatario tornasse dalla caccia col carniere desolatamente vuoto. Aymon aveva cercato invano nei boschi e nei cespugli. Ma niente selvaggina. Infuriato per l’insuccesso, non trovò meglio di altro da fare che prendersela contro il Cielo. In quello stato d’animo incrociò una statua della Vergine Maria adornava un rustico oratorio scavato nel tronco di una vecchia quercia sulle rive del fiume Chéran.

Santuario di Notre-Dame-de-l'Aumône di Rumilly
Il Santuario di Notre-Dame-de-l’Aumône di Rumilly (Foto Facebook @Les Amis du Vieux Rumilly et de l’Albanais) – lalucedimaria.it

Pieno di rabbia per la frustrazione, le scagliò addosso una freccia. Ma invece di colpire la sacra immagine, il dardo rimbalzò e prese in pieno volto il feudatario, accecandolo a un occhio. Pentito del suo gesto, l’uomo cadde in ginocchio e promise che se avesse riacquistato la vista avrebbe fatto erigere una magnifica cappella proprio nel luogo in cui aveva commesso il gesto sacrilego.

La sua preghiera venne esaudita. Aymon de Conzié rivide la luce del giorno e come prima cosa si preoccupò di espiare il suo peccato e tener fede alla sua promessa. Così, nel 1240, fu fondata Notre Dame de l’Aumône. Aymon fece costruire la cappella: sarà il cuore del santuario. La statua che aveva bersagliato – rimossa dalla precedente nicchia – trovò una nuova collocazione al suo interno.

La nascita di un luogo di pellegrinaggio

Non solo: il feudatario convertito divenne anche fondatore di un priorato di monaci agostiniani, dipendente dall’ospizio del Gran San Bernardo. I monaci avevano il compito di servire la cappella e prestare assistenza ai pellegrini. Il monastero ha custodito a lungo la statua lignea della Madonna, adesso conservata nel museo municipale di Rumilly.

Diversi secoli più tardi, passato il periodo rivoluzionario e mezzo secolo di instabilità politica, la cappella apparve troppo piccola per accogliere i pellegrini. Si pensò allora di costruire un edificio più grande, degno della bellezza della cappella, per accogliere la nuova ondata di fervore rinata in quel periodo.

Alla vecchia cappella si aggiunsero così nel 1818 un presbiterio e nel 1823 il portico con il campanile a sovrastarlo. Ogni anno, la prima domenica di maggio, si svolge un pellegrinaggio. Durante l’estate, da luglio a settembre, si celebra una messa ogni mercoledì sera alle 18.

Preghiera alla Madonna dell’Elemosina

Madre d’Amore, Madre del Signore, che guardi mite e il Figlio tuo ci mostri, se fosti guida un dì dei padri nostri luce e conforto ancor chiediamo a te. Oh Regina, Madre nostra divina, a sollevarci il cuore ci resti solo Tu. Madre dell’Elemosina, ridonaci l’amore, Madre dell’Elemosina, ridonaci Gesù!

Triste è la vita e tenebra infinita senza la luce che ci vien dal cielo: tutta la terra è un tenebroso velo senza la luce santa della fe’. Madre d’Amore, Madre del Signore che hai ridato all’uomo la speranza, se amaro è il mondo e il pianto sopravanza, volgi chi piange a riguardar lassù!

Nella preghiera l’anima che spera, pur nell’esilio, trova il suo sorriso; facci sognare, Madre, il Paradiso, mostra a chi piange il Figlio tuo Gesù. Madre d’Amore, Madre del Signore, divina fiamma d’infiammato ardore, vedilo quanto è freddo il nostro cuore, che solo, è folle per la vanità.

Tu che l’Amore te lo stringi al cuore, donalo a noi il tuo Figliolo santo: sarà la vita allor d’amore un canto, sarà preludio dell’eternità. Madre d’Amore, Madre del Signore, ascolta il nostro grido di preghiera: se freme l’odio e l’aere s’annera, guarda i tuoi figli e ci proteggi Tu!

Tu Madre nostra, Tu fiducia nostra, Stella d’amore all’anima smarrita, vita, dolcezza, speranza infinita… chi t’ama in terra, t’amerà lassù.

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