62 anni fa l’Italia veniva consacrata al Cuore Immacolato di Maria

Un anniversario speciale quello che ricorre oggi, quando l’Italia venne consacrata ed affidata a Maria e al suo Immacolato Cuore.

cuore di maria
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Era il 1959 ed era la conclusione del XVI Congresso Eucaristico a Catania. Un momento di grande fede, ma anche per avvicinarsi sempre di più a Gesù Eucarestia e alla Vergine Maria. E, proprio a lei, l’Italia fu affidata in quella particolare occasione.

Una data speciale

Una piazza e le sue strade adiacenti stracolme di fedeli. Catania ospitava il XVI Congresso Eucaristico Nazionale con le sue celebrazioni, i suoi incontri e la sua Processione Eucaristica alla fine. Ma, accoglieva anche un radio messaggio dell’allora Pontefice, Giovanni XXIII.

Ma c’era qualcosa in più, di più importante, voluta da tutto l’Episcopato Nazionale di allora: il consacrare, al Cuore Immacolato di Maria l’Italia intera. Era il 13 settembre del 1959. Una benedizione Eucaristica impartita la Card. Legato Marcello Mimmi e il messaggio del Santo Padre, sono stati i momenti più importanti, durante i quali la Chiesa si è sentita unita sotto l’unico abbraccio di Maria.

L’Italia intera affidata a Maria

Una celebrazione Eucaristica in un caldo pomeriggio di settembre, alla quale parteciparono proprio tutti, dalle suore, ai sacerdoti, ai fedeli venuti da ogni parte d’Italia. L’ostensorio con Gesù Eucarestia era stato posto su un carro trionfale, affinchè tutti potessero vederlo ed innalzare a lui la propria preghiera. Lo seguivano a piedi il Cardinale Mimmi, tutto il clero e il popolo di Dio.

Con l’arrivo dell’Ostensorio sull’altare per la Santa Messa, il Cardinale, in ginocchio, ha letto dinanzi a Gesù eucaristico l’Atto di consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria.

L’atto di affidamento al Cuore di Maria

Un momento di grande fede e preghiera, per una Nazione che iniziava la sua ripresa dopo la guerra, fra non poche difficoltà. Ancora oggi, preghiamo ed affidiamoci a Maria. Affidiamo a lei la nostra nazione, perché non allontani mai il suo amorevole sguardo dall’Italia:

Io, (nome), peccatore infedele,

rinnovo oggi e ratifico nelle tue mani,

o Maria Immacolata,

i voti del mio Battesimo.

Rinunzio per sempre a Satana, alle sue seduzioni e alle sue opere,

e mi do interamente a Gesù Cristo, la Sapienza Incarnata,

per portare la mia croce dietro a Lui per tutti i giorni della mia vita.

E affinchè io gli sia più fedele che nel passato,

ti scelgo oggi, o Maria, alla presenza di tutta la corte celeste,

per mia Madre e Padrona.

A te, come uno schiavo,

io abbandono e consacro il mio corpo e l’anima mia,

i miei beni interni ed esterni

e il valore stesso delle mie buone opere passate, presenti e future,

lasciandoti un intero e pieno diritto

di disporre di me e di tutto ciò che mi appartiene,

senza eccezione, a tuo piacimento,

alla maggior gloria di Dio nel tempo e nell’eternità.

Amen”

(San Giovanni Maria di Montfort)

 

Fonte: cronacaoggiquotidiano

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ROSALIA GIGLIANO

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