5 gennaio, Santa Maria in Aracoeli a Roma: il miracolo della statua completata dagli Angeli

Secondo la tradizione la statua del Santo Bambino a lungo conservata nella chiesa romana di Santa Maria in Aracoeli sarebbe stata completata dagli angeli. 

Santa Maria in Aracoeli
Santa Maria in Aracoeli – lalucedimaria.it

Sul Campidoglio – detto anche Monte Capitolino (Mons Capitolinus) il più piccolo dei colli su cui venne fondata Roma – sorge la chiesa di Santa Maria in Aracoeli. Al suo interno si trova il miracoloso «Santo Bambino» al cui riguardo vi sono numerose testimonianze di guarigioni da gravi malattie. Si parla perfino di morti risuscitati.

Secondo alcune fonti sarebbe stata Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, a far edificare la chiesa di Santa Maria in Capitolio (secondo altre invece sarebbe stato il santo papa Gregorio Magno). Il nome attuale di Santa Maria in Aracoeli è attestato dal XIV secolo – ma da tempo doveva essere entrato nell’uso popolare. A parlarne è una leggenda riportata nei Mirabilia Urbis Romae, una  guida turistica medievale della città, composta nel XII secolo a uso dei pellegrini.

La leggenda narra che la chiesa sarebbe sorta nel luogo in cui Augusto avrebbe avuto la visione di una misteriosa donna con un bimbo in braccio e avrebbe udito una voce dirgli: «Questa è l’ara del figlio di Dio». La donna della visione fu identificata nella Madonna e, come si legge nei Mirabilia, «questa visione avvenne nella camera dell’imperatore Ottaviano, dove ora è la chiesa di S. Maria in Capitolio. Per questa ragione la chiesa di S. Maria fu detta Ara del cielo (Aracoeli)». 

Il miracoloso completamento della statua collocata a Santa Maria in Aracoeli a Roma 

Nel 1797, durante l’occupazione di Roma, gli invasori francesi presero possesso del colle e cacciarono i frati francescani. La chiesa fu ridotta a stalla. I francescani erano stati gli artefici della miracolosa statua del «Santo Bambino». La tradizione vuole infatti che un frate francescano avesse intagliato le forme di un bambinello usando un legno d’ulivo del Giardino del Getsemani.

Basdilica di Santa Maria in Aracoeli bambinello
Basdilica di Santa Maria in Aracoeli e la statua del bambinello (Foto Facebook @MEMORIE DI ROMA) – lalucedimaria.it

Non avendo però pittura a disposizione, il religioso si addormentò dispiaciuto ma non trascurò di pregare. Fu così che gli angeli, davanti a tanta devozione, finirono di dipingere il Santo Bambino (in seguito impreziosito da diversi ex voto). Il frate portò in Italia la miracolosa statua che però durante il viaggio in nave cadde in mare a causa della tempesta.

Il francescano, disperato, avrebbe ritrovato la statua sulla riva della spiaggia di Livorno all’interno dello scrigno in cui l’aveva deposta. Il 2 febbraio del 1797, tuttavia, il Santo Bambino sparì nel nulla. Una donna che desiderava ardentemente avere a casa propria la statua la fece sostituire con una copia perfetta. A mezzanotte di quello stesso giorno però le campane della chiesa dell’Aracoeli cominciarono a suonare.

Alle porte del convento i frati si ritrovarono la vera statua del Santo Bambino, prontamente ricollocata al suo posto originario. La copia invece venne spaccata in due parti. Si tratta, come detto, di una leggenda. La vera statua, , ancora oggi veneratissima, si trova presso la chiesa di San Giovanni in Giulianello a Cori in provincia di Latina (Lazio). Al suo posto, nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli, sarebbe dunque stata deposta una copia. Anche questa è stata rubata nel 1994 e sostituita con una nuova copia del Santo Bambino.

Preghiera a Gesù Bambino dell’Aracoeli

Amabilissimo nostro Signore Gesù Cristo, che fatto per noi Bambino, voleste nascere in una grotta per liberarci dalle tenebre del peccato, per attirarci a Voi, ed accenderci del vostro santo amore, vi adoriamo per nostro Creatore e Redentore; vi riconosciamo e vogliamo per nostro Re e Signore, e per tributo vi offriamo tutti gli affetti del nostro povero cuore.

Caro Gesù, Signore e Dio nostro degnatevi di accettare quest’offerta, e affinché sia degna del vostro gradimento, perdonateci le nostre colpe, illuminateci, infiammateci di quel fuoco santo, che siete venuto a portare nel mondo per accenderlo, nei nostri cuori.

Divenga per tal modo l’anima nostra un sacrifizio perpetuo in vostro onore; fate che essa cerchi sempre la vostra maggior gloria qui in terra, affinché venga un giorno a godere delle vostre infinite bellezze in Cielo. Così sia.

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