Simboli e colori ricchi di profondissimi significati caratterizzano l’icona della Madonna delle Grazie venerata da secoli a Este in una magnifica Basilica.

Solo nel 1924 ha avuto termine la costruzione della grandiosa Basilica della Madonna delle Grazie di Este. Al suo interno custodisce un’antica icona mariana, donata ai padri domenicani da un principe orientale, un certo Taddeo. Il popolo estense ha sempre nutrito una profonda devozione per la Madonna della Grazie, come testimonia la magnificenza di questa Basilica, in stile barocco.
La festa principale si celebra oggi, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la Natività di Maria e anche giorno della solenne traslazione dell’icona dalla vecchia sede di San Martino all’attuale Santuario, dove è venerata l’immagine della Beata Vergine Maria delle Grazie, raffigurata con il Bambino Gesù in braccio e lo sguardo rivolto ai fedeli, secondi i canoni dell’Odigitria (Colei che indica la strada).
La Madonna indica e presenta il Bambino Gesù. La Vergine offre per noi un rotolo contenente i Vangeli. Si possono intuire poi le lettere dipinte, segno dell’ortodossia dell’immagine. Dopo l’eresia di Nestorio – vescovo della Chiesa di Costantinopoli che predicava la separazione tra natura umana e natura divina di Cristo – il pittore sacro solitamente dipingeva vicino al volto del Salvatore la dicitura “IC XC” (abbreviazione greca per Gesù Cristo).
Accanto al volto della Madonna si dipingevano invece i caratteri “MP OY”, ovvero «Madre di Dio» (che per i nestoriani invece era solo «Madre di Cristo», avendo per loro generato soltanto l’uomo Gesù). L’icona, di scuola cretese, è attribuita a Andrea Rizo da Candia e risale alla seconda metà del XV secolo. Colori e conservazione sono ottimi malgrado gli oltre 500 anni.
Madonna delle Grazie di Este, un’icona che ci “parla” attraverso simboli e colori
Grazie alla prospettiva inversa, che nello spettatore ha il suo punto di fuga, l’icona sembra uscire incontro a chi la guarda. L’immagine sembra invadere lo spettatore: una bellezza più che umana ci viene incontro e ci travolge. I colori dell’immagine non hanno nulla di casuale ma rispondono a una precisa tradizione. Il blu infatti è il colore della trascendenza.
Il blu rappresenta il colore del mistero e della vita divina. Invece il rosso simboleggia l’umano, il sangue versato dai martiri che hanno offerto la loro vita per Cristo. Il verde invece sta a indicare la natura, la fertilità e l’abbondanza. Il marrone designa la parte terrestre mentre il bianco, infine, è simbolo di pace, purezza, armonia, rappresenta la luce divina.

La solennità di Maria in questa immagine non ha nulla di terreno. Ampie vesti ricoprono il corpo. Il velo abituale delle donne orientali fa lo stesso con il capo, coprendo i capelli in segno di modestia. Anche i tratti del volto – occhi grandi, naso allungato, labbra piccole – sono indicatori di profondità spirituale, di bontà e di raccolta contemplazione.
In questo modo ci raggiunge la bellezza dell’amore materno, riflesso dell’eterno amore divino. Sul velo della Madre di Dio appaiono tre stelle: sopra la fronte e sulle due spalle. Simbolicamente, esse rappresentano la verginità di Maria prima, durante e dopo il parto. Anche queste tre stelle sono segno di sicura ortodossia dell’immagine.
Il Bambino Gesù tenuto in braccio ha un volto serio e maturo, da adulto, simbolo di eternità. La divinità di Cristo si evince dalla veste dorata. La stola sacerdotale ce lo mostra quale Pontefice assoluto e unico Salvatore dell’umanità. La posizione eretta lo mostra come se fosse in trono: la Madre come trono di Cristo Re.
Il collo e la fronte gonfi della Madre e del Figlio secondo i canoni bizantini indicano la presenza dello Spirito Santo. Maria e Gesù sono esultanti nello Spirito Santo. I due angeli adoranti agli angoli superiori dell’icona sono l’arcangelo Michele e l’arcangelo Gabriele, gli angeli che presiedono ai grandi eventi della storia della salvezza, con le mani coperte in segno di venerazione.
Preghiera alla Madonna delle Grazie di Este
Beata Vergine Maria, Madonna delle Grazie, con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna uniamo la nostra voce a quanti nel passato si sono rivolti alla tua potente intercessione. Accogli con benevolenza di Madre L’atto di affidamento che facciamo con fiducia nella certezza che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi.
Madre nostra, prega per noi il Figlio tuo Gesù, conceda guarigione agli ammalati, lavoro a tutti, ispiri saggezza ai governanti la pace al mondo intero. Raduna tutti sotto la tua protezione e consegna tutti al tuo diletto figlio Gesù. Amen.







