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365 giorni con Maria: 7 agosto. È una delle più antiche apparizioni della Madonna

La Beata Vergine Maria apparve a una nobildonna, di nome Argenta Grillo, in una zona che a quel tempo era adibita a vigneto.

Un’apparizione che ha avuto grande e immediato eco in tutta la zona, già subito dopo l’avvenimento.

365 giorni con Maria, 7 agosto (photo web source)

A partire da quell’evento soprannaturale viene costruita la Basilica genovese di Santa Maria delle Vigne, una delle più antiche chiese del capoluogo ligure.

L’eco di un’apparizione

Una cappella intitolata alla Vergine era già attiva e fiorente nel VI secolo, secondo le ricostruzioni degli storici. L’apparizione mariana avuta da Argenta, appartenente al nobile casato dei Grillo, ha subito avuto grande eco tra la popolazione. E’ in questo modo che nasce la devozione alla Madonna delle Vigne di Genova.

Nel 641 però i Longobardi saccheggiano la zona e la primitiva cappella subisce pesanti devastazioni. La chiesa è in seguito ricostruita intorno alla metà del secolo. Viene anche ampliata in diverse occasioni differenti. Intorno all’anno 1000 la chiesa prende il nome di “Santa Maria delle Vigne“. E’ chiamata in questo modo perché, oltre all’apparizione miracolosa avvenuta nel VI secolo, è al centro di una zona esterna alle mura coltivata a vigneti.

L’apparizione della Vergine alla donna avviene al di fuori della primitiva cinta muraria di epoca carolingia. Tuttavia oggi l’edificio sacro sorge all’interno della città, proprio in piazza delle Vigne, nel quartiere della Maddalena.

Si trova quindi nel pieno cuore del centro storico, a poca distanza dall’allora cattedrale extraurbana di San Siro e dal rio di Soziglia. Il borgo sorto attorno alla chiesa nel XII secolo è infatti inglobato a quello di San Siro all’interno della città. Che invece si estende fino al di fuori della cinta muraria.

Il terreno su cui è sorta la cappella è di proprietà del visconte Idone, che lo ha ceduto al figlio Oberto. Che a sua volta promuove la costruzione della nuova chiesa sul sito dell’antica cappella. Ciò è attestato in particolare dalla lapide posta sul muro laterale della chiesa.

La consacrazione della chiesa

La basilica è consacrata nel 1117, e Papa Onorio III fissa nel 1222 con una bolla il numero dei canonici, stabilendo anche le regole della comunità. Tanto che, ancora oggi, al prevosto del Capitolo delle Vigne è attribuito il titolo di Prelato d’onore di Sua Santità.

La chiesa è fin dalle sue origini parrocchia di uno dei quartieri più animati dal punto di vista commerciali, in quanto situato in prossimità del porto. La comunità parrocchiale della Basilica di Santa Maria delle Vigne fa parte del vicariato “Centro Ovest” dell’arcidiocesi di Genova.

La festività più importante che viene celebrata nell’ambito del più antico santuario mariano di Genova è quella della Presentazione di Maria al tempio. Il processo di ricostruzione che porta all’attuale splendido santuario, permette ancora oggi ai genovesi di godere di questa splendida Basilica in cui la Vergine si presenta a una donna di grande fede.

Dispensando grandi grazie ai fedeli che ogni giorno si recano in questo santuario per assistere alla Santa Messa e per pregare la Vergine Maria, affinché possa benedire le loro vite e accompagnarli nella gioia e nella difficoltà, non facendo mai mancare la sua benedizione e la sua protezione materna.

Santuario Madonna delle Vigne – photo web source

Preghiera alla Madonna delle Vigne

Maria, Regina del mio cuore, contemplo la tua vita nel Vangelo, ti vedo con me, mortale e sofferente: è dolce essere tua figlia. Voglio seguirti sempre, o Madre cara e, giorno dopo giorno, vivere con te. Vergine santa, quando ti contemplo m’immergo rapita nel tuo Cuore e scopro gli abissi dell’amore.

Il tuo materno sguardo mi libera da tutti i miei timori, mi insegna a piangere e a gioire. Tu non disprezzi i giorni lieti, anzi li benedici e con noi li condividi. Tu mi sorridesti all’alba della mia vita, torna di nuovo a sorridermi, Madre, ora che le ombre della sera sono vicine. Con te ho sofferto, Vergine Santa; ora sul tuo Cuore voglio cantare e dirti in eterno: sono tua figlia, ti amo! Amen

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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