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365 giorni con Maria: 6 settembre | Sconfigge l’epidemia e in 24 ore il voto è mantenuto

Il particolare voto fatto alla Madonna, implorandole di salvare la città dalla terribile epidemia che l’affliggeva.

La protettrice di Macerata era già intervenuta in passato e ancora una volta, si confida nella sua potente intercessione.

Il popolo sconvolto dalla peste

La peste si era già manifestata nel 1374, dando origine al primo voto pubblico che porta alla costruzione da parte della comunità di un altare in onore della Vergine nella chiesa cattedrale. Poi la peste torna nel 1391, nel 1399 e nel 1430. Fino al ritorno con grande violenza quindici anni dopo, nel 1447.

In quell’anno la forte pestilenza sconvolge tutta la penisola. Il popolo di Macerata, già decimato dall’epidemia mortale, fa così un voto solenne alla Madonna. Promette alla Vergine di erigere una cappella in un solo giorno se gli avesse fatto la grazia di scampare al male che si sta diffondendo ovunque.

I provvedimenti igienico-sanitari per la prevenzione e la cura del terribile male sono numerosi, ma non servono a nulla. Si scelgono due medici stabili incaricati di affrontare l’epidemia, si ricostruisce l’ospedale del mercato, “acciò che lo altissimo Dio se digne per sua misericordia e pietà levare via questa mortale peste“, come ricorda Mons. Domenico Foglia nell’introduzione del libro “Sub tuum praesidium. Il santuario della Madonna della Misericordia a Macerata”.

La Madonna risponde all’appello del suo popolo

A quel punto le istituzioni cittadine, dalla magistratura al Consiglio di Credenza, approvano il voto e lo ufficializzano con una delibera apposita il 3 agosto di quello stesso anno. La Madonna, miracolosamente, risponde ben presto all’appello dell’intera cittadinanza. Così il popolo il 15 agosto stesso, giorno dell’Assunta, inizia i lavori per la costruzione del luogo di culto.

Tutti partecipano all’opera di costruzione della chiesa, dai nobili ai garzoni fino ai briganti, senza alcuna distinzione di età, ceto sociale o altro. In sole 24 ore la Cappella viene costruita. Si decide allora di dedicarla alla Vergine Madre di Misericordia.

L’immagine venerata

Mezzo secolo dopo, nel 1497, la piccola cappella viene ampliata e diventa a tutti gli effetti una chiesa. Giunti al 1721, infine, la splendida immagine della Madonna, dipinta da un pittore di scuola veneta rimasto ignoto, viene incoronata solennemente. Tutto il popolo chiede a gran voce di fare diventare la chiesa un santuario.

Un nobile locale allora si fa carico di questo desiderio, e in quanto molto devoto alla Vergine fa costruire il Santuario. Il celebre architetto Vanvitelli, uno dei maggiori interpreti del periodo del Rococò e del Classicismo, termina l’opera nel 1741.

Preghiera alla Madonna della Misericordia di Macerata

Vergine Immacolata,

Madre di Dio e Madre di Misericordia,

ascolta la nostra preghiera;

siamo tuoi figli e confidiamo nella tua protezione.

Aiutaci a comprendere e a vivere il dono della Fede,

nella gioiosa certezza che il tuo figlio Gesù,

il Signore Risorto, è sempre con noi.

Apri i nostri cuori all’ascolto della Parola di Dio

e rendici degni di partecipare, nell’Eucaristia,

al sacrificio di Cristo per la salvezza del mondo.

 Fa’ che sulle nostre labbra

risuoni sempre la lode al Signore

e la gratitudine per la sua Provvidenza.

Sostieni i malati e gli anziani

nella serena accettazione della croce

e nell’offerta di se stessi per il Regno di Dio.

 Illumina i giovani nelle scelte della vita

perché siano generosi e disponibili

per la missione alla quale sono chiamati.

Benedici i bambini

e fa’ che crescano in sapienza, in grazia e in età,

come il tuo dolcissimo Figlio Gesù.

 Vergine Immacolata, proteggi le nostre famiglie.

Fa’ di tutti noi una sola famiglia:

una famiglia che ti invoca come Madre qui in terra,

per benedirti e lodarti Regina per sempre, su in cielo.

Amen

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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