365 giorni con Maria: 26 settembre. Il mistero della statua spinta da una mano invisibile

Una statua antichissima della Vergine Maria, risale il fiume in modo davvero misterioso. Ecco il motivo.

La cosa inspiegabile è che a bordo dell’imbarcazione che trasporta la statua, non c’è l’ombra dell’equipaggio.

365 giorni con Maria, 26 settembre (photo web source)

Tutto ha inizio con l’avvistamento di una barca alla deriva nel golfo di Panzano, a Monfalcone, in provincia di Gorizia.

L’arrivo misterioso della statua della Vergine

Da questo evento, nasce una grande devozione. A bordo di tale barca vi è una statua marmorea della Madonna col Bambino. La statua è giunta in quel luogo forse dall’Oriente, anche se non si sa né come né tanto meno perché.

L’imbarcazione è senza equipaggio, e nonostante questo è miracolosamente spinta da una mano invisibile, che la guida fino al fiume Rosega. Il miracolo dell’arrivo della statua è tra l’altro raffigurato da un affresco del 1943 ad opera di Agostino Pegrassi.

Dopo quell’evento così singolare, il vescovo di Gorizia e Patriarca di Aquileia, Marcelliano, fa costruire una cappella per riporvi la statua e consentirne la venerazione. Da quel momento la statua viene rinominata “Madonna Marcelliana”, e viene dato il via alla ricostruzione della Chiesa, che era stata danneggiata nel IV secolo dai Saraceni.

Il restauro avviene in seguito alla risalita della barca lungo il fiume Rosega, con all’interno la statua, fino al luogo in cui poi è sorta la chiesa.

Si tratta di una delle statue più antiche, di simile fattura, conosciute al mondo, realizzata in marmo locale, che oggi è posizionata sull’altare maggiore del Santuario.

Il miracolo avvenuto

L’opera miracolosa riporta delle forme attribuite ad arte romanica o anche bizantina ma con delle influenze di tipo orientale.

La statua raffigura Madonna seduta che stringe con la mano destra il Bambino Gesù che invece è invece in piedi. Nella mano sinistra Maria tiene un’oggetto non ben identificato. Sembra somigliare ad uno scettro, un’arma o un frutto, tuttavia l’interpretazione più diffusa è quella che vuole che si tratti di un pezzo di pane, un dono cioè della Provvidenza ai bisognosi.

Singolare è il fatto che durante la Prima Guerra Mondiale, delle bombe cadono sulla chiesa, che però non subisce alcun danno. Vi è all’interno istituito un ospedale da campo, dove la statua della Madonna resta intatta sull’altare maggiore a confortare i feriti per tutto il periodo del conflitto, e lo stesso accade anche durante la Seconda Guerra Mondiale.

Altare santuario Madonna Marcelliana – photo web source

Preghiera alla Madonna Marcelliana

O dolce Vergine Maria,

tu che a Monfalcone ti degnasti di porre il tuo trono

risalendo le acque del fiume

per portarvi la tua grazie e la tua perenne intercessione,

intercedi, te ne preghiamo o Madre,

per ognuno di noi.

Aiutaci a confidare in te

e nella tua grazia

in grado di raggiungerci in ogni situazione,

perché mossa dall’amore infinito

che tu hai per noi tuoi figli.

Concedici, o Maria,

di poter toccare con mano la tua potente intercessione

quando siamo nel dolore

e quando ci sentiamo lontani da ogni conforto.

In particolare ti chiediamo di concederci la grazia

che tanto accoratamente domandiamo (esporre la grazia che si desidera ottenere)

Sii tu Colei che ci porta la salvezza

e la benedizione del Figlio tu Divino:

a voi ci consacriamo umilmente e con totale fiducia.

Amen.

Ave Maria…

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