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365 giorni con Maria: 22 novembre | È in fin di vita ma guarisce in modo inspiegabile

Si presenta come la Regina del Cielo. All’inizio, l’uomo non viene creduto da nessuno ma poi tutti si dovranno ricredere. Riceverà, infatti, la grazia di una guarigione inspiegabile.

Il povero uomo è in fin di vita, ma l’apparizione di Maria sarà, per lui, fonte di grazia e salute.

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L’apparizione a un uomo di nome Benedetto

Benedetto si trova sul Monte Figogna, nel mezzo della Val Polcevera, mentre sta tagliando il fieno. Sta aspettando il pranzo che la moglie, di lì a poco, gli avrebbe portato. Sono le dieci di mattina e a quell’epoca, infatti, nella Val Polcevera (una delle principali valli di Genova) è usanza per i contadini mangiare a quell’ora.

A un certo punto una signora bellissima appare, ha modi dolcissimi e un aspetto incantevole. La donna gli spiega di essere la Regina del Cielo. Precisa di essere Maria, la Madre di Dio. Gli indica, poi, il punto esatto in cui costruire una cappella da dedicarle.

Benedetto però è molto povero e non ha denaro a sufficienza per costruire quanto gli viene chiesto. Decide di raccontare l’accaduto alla moglie non appena lei arriva lì. La donna comincia subito a deriderlo, credendo sia impazzito. Così il contadino fa finta di dimenticarsi ben presto dell’accaduto.

Il giorno dopo, però, l’uomo sale su di un fico per poterne mangiare i frutti. Un ramo si spezza all’improvviso e lui cade a terra. Benedetto è in fin di vita. In quel momento, la Madonna gli appare una seconda volta. Maria rinnova la richiesta di costruire una cappella da dedicargli.

L’uomo è guarito all’istante dopo la visita di Maria e si rimetterà dalle sue gravissime condizioni. Tutti i presenti allora si convincono di quanto accaduto, vedendo la sua guarigione miracolosa. Cominciano a costruire l’edificio.

La sua guarigione

La vicenda del miracolo viene, anche, raccontata da tre testimoni, che affermano di conoscere con precisione tutto l’accaduto e presto ne nasce una grande devozione da parte dei fedeli della Val Polcevera.

La cappella diventa così il centro di culto per tutta la Val Polcevera, sino alla zona di Genova. Qui si registrano nel tempo numerose grazie. La Madonna della Guardia diventa così infine una devozione molto importante anche grazie all’iniziativa personale di papa Benedetto XV, genovese, che eleva il santuario al titolo di basilica minore.

Preghiera alla Madonna della Guardia di Gavi

O Maria,

nostra dolce madre e amorosa custode,

accogli il nostro omaggio pieno di riconoscenza e di fiducia.

Tu esaudisci sempre le preghiere dei tuoi figli,

nel modo e nel tempo voluto dalla provvidenza di Dio:

da quando sei apparsa sulla santa montagna all’umile nostro fratello,

hai fatto scendere, su quanti hanno invocato la tua intercessione,

copiosissime benedizioni.

Riconosciamo di essere indegni della tua bontà.

Proprio per questo speriamo nel tuo amore di Madre,

che non rifiuta mai il suo aiuto ai figli più deboli e peccatori

e perciò più bisognosi della misericordia di Dio,

perché si convertano e ottengano il Suo perdono.

Implora dal tuo Divin Figlio la salute dell’anima e del corpo;

consola chi piange; ispira concordia dov’è incomprensione,

da’ forza a chi è perseguitato, pazienza a chi è umiliato,

porta ovunque la serenità, la pace, la gioia.

Aiutaci, col tuo esempio di piena fedeltà al Signore,

a custodire in noi il preziosissimo dono della Vita Divina

che Gesù ci ha meritato con la Sua Morte e Risurrezione

e ci ha donato nel Battesimo,

che ci ha fatto membri della immensa famiglia di Dio, la Chiesa,

della quale tu sei la Madre.

Riconoscenti di tanto dono chiedi per noi al Signore:

fede senza ombre, speranza incrollabile, carità ardente.

Così , dopo aver camminato nella vita terrena con i fratelli

verso i beni che la bontà di Dio ci ha promesso,

potremo giungere all’eterna felicità in Dio:

Padre, Figlio e Spirito Santo.

Amen!

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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