365 giorni con Maria: 12 novembre | Ecco perché questa icona è tanto copiata

La Vergine della Tenerezza (o Madonna Eleùsa), si dice sia stata dipinta dall’evangelista San Luca in persona. Protegge con amore il popolo russo nei momenti difficili ed è una delle icone più venerate. Ecco il motivo.

Non è un caso che esistano numerosissime riproduzioni di questa icona così amata. Tramite essa, la Madonna spande le sue grazie.

365 giorni con maria 12 novembre
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Un culto con un nome orientale

Il nome della “Madonna Eleusa” deriva dalla città russa di Vladimir, e nell’icona Maria viene rappresentata con Gesù Bambino in braccio, in quella tipologia iconografica da cui trae il nome Eleusa, che significa “Misericordiosa, Pietosa, Tenera”.

Nei secoli tuttavia sono state riprodotte numerosissime copie di questa icona.

Una particolare tradizione vuole che l’effigie sia stata dipinta proprio dall’evangelista San Luca, considerato il primo pittore di icone. Si dice che abbia ritratto la Vergine quando era ancora in vita, in alcuni con numerosi ritratti. C’è chi parla di almeno settanta, altri sostengono invece che siano meno di dieci.

Secondo alcuni studiosi, invece, ad averla affrescata sarebbe uno dei migliori artisti bizantini del XII secolo. Il Patriarca di Costantinopoli l’avrebbe poi donata al principe di Kiev e fondatore di Mosca.

La devozione del principe ucraino

In seguito, il trono di Kiev passa al principe Andrej, detto l’”innamorato di Dio” per via della devozione e dell’amore al Signore. A quel punto il principe porta con sé la sacra icona. Si narra che quando i cavalli che trainano il carro sul quale viene trasportata l’icona, quando giungono a Vladimir, questi non si muovono più.

Nel XIV secolo arrivano tuttavia le invasioni tartare. La cattedrale della Dormizione viene saccheggiata e l’icona è trasportata a Mosca. Per far ciò, si compie un viaggio di dieci giorni, e da quel momento l’immagine viene posta nel Cremlino. Davanti all’icona si comincia ad officiare una liturgia continua, giorno e notte, con costanti Te Deum e richieste di intercessione. In poco tempo l’armata di tartara cade sul campo e la città è ben presto liberata.

Alla fine delle invasioni, l’icona viene collocata in maniera definitiva nella Cattedrale della Dormizione del Cremlino. Da quel giorno ha sempre accompagnato i momenti più importanti della storia moscovita, vegliando sempre sulla città e accogliendo le invocazioni che le sono state rivolte nei momenti di pericolo.

Preghiera alla Vergine della tenerezza

O Maria, Regina della pace:

fa’ che non ci stanchiamo mai

di pregare, sperare, operare

per la grazia, la pace

e la prosperità di tutte le nazioni.

O Signora di Fatima:

fa’ che Occidente e Oriente siano uniti

da un ponte di grazia e di fraternità,

ponte di unità e pace

per la Chiesa e per le Nazioni.

O Vergine della tenerezza

di Kiev e di Mosca:

aiuta Oriente e Occidente a riscoprire

il tesoro nascosto di immenso valore:

tesoro di fede cristiana.

tesoro di santità e preghiera,

tesoro di cattedrali e monasteri,

tesoro di bellezza, arte, liturgia,

tesoro di fedeltà

a Cristo Risorto e a Maria Assunta.

O Regina della pace, Prega per noi

Amen.

(G. La Pira)

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