Oggi 31 agosto è la festa di San Raimondo Nonnato: ha lottato per la liberazione degli schiavi

Dell’Ordine della B.V. Maria della Mercede, San Raimondo Nonnato si adoperò per liberare gli schiavi dalla loro infima condizione. 

San Raimondo Nonnato
San Raimondo Nonnato – lalucedimaria.it

Nell’ultimo giorno di questo mese, oggi 31 agosto, si ricorda San Raimondo Nonnato, che visse nel XIII secolo in Spagna. Fu tra i primi compagni di San Pietro Nolasco nell’Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede e con lui si adoperò attivamente nell’opera di liberazione di coloro che erano costretti in condizione di schiavitù.

Il Martirologio Romano sottolinea che “si tramanda che abbia molto patito in nome di Cristo e per la liberazione dei prigionieri“. Fu, dunque, con grande carità e offerta di sé che compì questa importante opera.

Santo di oggi 31 agosto : San Raimondo Nonnato

Si pensa che Nonnato non sia il suo cognome, ma un soprannome che gli fu dato in riferimento ad un evento della sua nascita. Quando lui nacque, intorno al 1200 a Portell, in Spagna, la madre morì durante il parto. Il suo soprannome ricorderebbe che fu estratto vivo dal corpo senza vita della madre, come fosse “non nato” perchè lei morì poco prima di darlo attivamente alla luce.

Molto probabilmente apparteneva ad una famiglia nobile e intorno al 1224 entrò a far parte dei Mercedari, l’Ordine nato poco tempo prima e fondato da San Pietro Nolasco, con l’obiettivo di riscattare gli schiavi e di dar loro libertà e dignità nelle regioni spagnole che erano ancora sotto la dominazione degli arabi.

Visse quindi durante il periodo della Reconquista spagnola e non ci sono molte notizie sulla sua vita, su quali studi avesse intrapreso e come effettivamente conobbe i Mercedari.

La lotta contro la schiavitù a rischio della propria vita

Alcune fonti riferiscono che avesse compiuto studi giuridici e di diritto canonico. Si sa che andò a Roma per patrocinare una causa dei Mercedari presso la Santa Sede. Poi si stabilì in Algeria per aver modo di agire per la liberazione dei prigionieri in quella terra.

Accadde che in una delle sue imprese rimase vittima degli avversari e fu fatto prigioniero. Lo presero come ostaggio e gli fu impedito di parlare e di predicare agli schiavi. Lo scopo dei Mercedari era non solo restituire la libertà ai prigionieri, ma anche evangelizzarli.

Così, tenacemente, San Raimondo Nonnato mise anche a rischio la sua vita pur di fare il bene per gli altri, animato da forte spirito di carità. Continuava a cercare di predicare, anche se gli veniva impedito e per questo cercarono sempre di più di farlo tacere con la forza. Si narra che arrivarono a chiudergli la bocca forzatamente per impedirgli di parlare.

Quando poi fu liberato riuscì a tornare in Catalogna, la sua patria e lì era riconosciuto come un santo. La fama di santità era accresciuta anche dal fatto che venivano attribuiti miracoli alla sua preghiera di intercessione. In seguito, nel 1239 fu creato cardinale da papa Gregorio IX e si trasferì a Roma dove svolgeva il ruolo di consigliere del pontefice.

Poco tempo dopo, però, nel 1240 mentre si trovava a Cadona nei pressi di Barcellona fu colpito da una violentissima febbre che lo portò alla morte. Era ancora abbastanza giovane, di circa 40 anni. Fu sepolto in una piccola chiesa che gli fu dedicata e partì la venerazione alla sua figura. Nel 1657 fu inserito nel Martirologio Romano e canonizzato nel 1681.

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