La Madonna Avvocata di Badia di Cava apparve due volte a uomo con una richiesta particolare: lasciare tutto e realizzare la sua richiesta. Lei in cambio gli fece una promessa che verrà mantenuta.

A Badia di Cava dei Tirreni, in provincia di Salerno, si trova il Santuario di Maria Santissima Avvocata. Molto radicato nella fede del popolo campano, il santuario è meta di pellegrinaggi. La Madonna qui è onorata con il titolo che le viene attribuito nella meravigliosa preghiera del Salve Regina. Maria è l’«Advocáta nostra».
Maria, la donna che schiaccia la testa al serpente infernale, ci difende da Satana, il cui nome originariamente era quello dell’accusatore in un tribunale, la figura incaricata di provare la colpevolezza dell’imputato. E l’avvocato (“parakletos” in greco) è colui che, in maniera diametralmente opposta, è presente in tribunale per difendere gli accusati.
In questo senso alto la Madonna è la nostra Avvocata. È la Madre che non cessa di proteggere e accogliere i suoi figli tormentati dal maligno. La storia della devozione alla Madonna Avvocata di Badia di Cava risale al XV secolo. Nel novembre del 1470 un giovane pastore di nome Gabriele Cinnamo, originario di Ponteprimario presso Tramonti, in Campania, era impegnato a pascolare le sue capre.
La Madonna Avvocata appare due volte a Badia di Cava, fa una promessa importante in seguito a una richiesta
Insieme a lui c’era un altro pastore, un certo Dattilo Parito. I due, che in quel momento si trovavano sul monte sopra Maiori, videro una colomba che entrava e usciva da un cespuglio molto intricato. Si accorsero che dietro il cespuglio si trovava una grotta che poteva tornare utile come rifugio per le loro bestie. Quella stessa notte Cinnamo sognò però la Madonna.
La Madre di Dio gli disse di lasciare tutto e costruire una cappella all’interno della grotta. Lei così sarebbe stata per sempre la sua Avvocata. Il giorno successivo il capraio vide, sempre nello stesso luogo, una misteriosa luce. Il bagliore proveniva dalla cavità che lui stesso aveva provveduto a ripulire. E di nuovo poté udire le parole della Madonna.

A questo punto le sue iniziali perplessità furono definitivamente fugate. L’uomo si mise a costruire un primo altare dedicato alla Madonna «Avvocata». Successivamente si fece eremita in quel posto. La voce di quanto era successo si diffuse. In seguito il pastore diventato eremita venne raggiunto da altri sette compagni. Il pastore che aveva visto due volte la Vergine, in sogno e da sveglio, diventò fra Gabriele e ottenne l’autorizzazione a rimanere lì come frate eremita insieme ai suoi compagni dall’abate di Santa Maria de Olearia in Maiori, l’autorità religiosa del territorio.
La nascita del santuario della Madonna Avvocata
Nel 1503, ottenuto il consenso di papa Leone X, sorse una chiesa sulla roccia sovrastante. Per volere del popolo fu dedicata a Maria SS. dell’Avvocata. In seguito furono costruiti il campanile e un monastero che ospitò gli eremiti fino al 1687, anno in cui l’eremo passò in custodia ai Padri Camaldolesi di San Romualdo che lo fecero diventare un santuario di fondamentale importanza in tutta la Costiera.
I Camaldolesi ampliarono la chiesa e i locali annessi, costruendo anche una biblioteca. Le leggi napoleoniche che nel 1807 soppressero gli ordini religiosi costrinsero i Padri ad allontanarsi. Il monte divenne un presidio militare. Le intemperie e un incendio distrussero quel che rimaneva del santuario. La statua della Madonna dell’Avvocata venne trasferita a Maiori, nella chiesa di Santa Maria a Mare.
Alla fine del XIX secolo alcuni devoti restaurarono l’altare e gli affreschi della grotta. La miracolosa guarigione di una ragazza in fin di vita diede impulso ai lavori di ricostruzione della chiesa sopra l’antica grotta, insieme a una foresteria e a un piccolo monastero destinato a ospitare i religiosi. Il santuario fu affidato ai Benedettini della Badia di Cava.
Ogni anno da allora vede numerosissimi fedeli salire sul monte il lunedì dopo Pentecoste, giorno della festa della Madonna dell’Avvocata. Provengono da tutti i comuni della costa (Cava, Cetara, Vietri, Maiori, Minori, Atrani, Amalfi e Positano). A mezzogiorno ha luogo la suggestiva processione della Madonna, tra una pioggia di petali rosa e l’incessante suono delle campane.
Preghiera alla Madonna Avvocata di Badia di Cava
Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai inteso al mondo che qualcuno abbia fatto ricorso a Te per implorare il tuo aiuto e sia stato abbandonato. Anch’io, animato da tale confidenza, a Te ricordo, o Vergine Avvocata, e vengo a mettermi davanti a Te, peccatore avvilito e affranto.
Tu che sei la madre di Gesù, non respingere la mia povera voce, ma ascoltala benevola, ed esaudiscimi. Amen. Ti salutiamo, o Regina nostra Avvocata. Tu hai grande confidenza con Gesù Cristo che è tuo Figlio, e nessuno dei Santi del cielo ne può avere tanta. Tu puoi ogni cosa perché sei Madre.
A Te nulla si nega perché sei Regina. Non disprezzare, dunque, il nostro pianto, non sdegnare i nostri sospiri, non deludere la nostra attesa. Il Figlio tuo si lascia facilmente piegare da te, o Maria; piegalo in nostro favore a finché durerà questa vita miserevole, guariscici, difendici, proteggici e custodiscici.







