L’intervento della Madonna della Liberazione. invocata dal primo vescovo di Martinica, salva da due eventi drammatici che non avrebbero lasciato scampo.

Madonna della Liberazione – lalucedimaria.it
Nel 1851 si decide di creare una diocesi nelle Antille francesi. Per il nuovo vescovado sull’isola Martinica (colonia francese) si propone padre Étienne-Jean-François Le Herpeur, parroco a Bayeux in Normandia, grande devoto di Nostra Signora della Liberazione. Papa Pio IX approva la sua richiesta.
Il primo vescovo di Martinica lascia dunque la patria insieme a altri sacerdoti e seminaristi. Per ben dieci giorni, durante la navigazione, il mare infuria. Una notte il capitano manda a chiamare il vescovo per comunicargli tutta la gravità e l’imminenza del pericolo dovuto alla furia della terribile tempesta tropicale in cui è incappata l’imbarcazione.
Quando la tempesta raggiunge il suo culmine, il vescovo comincia a pregare facendo voto alla Vergine che se fossero sopravvissuti alla tempesta, una volta raggiunta l’isola di Martinica avrebbe fatto edificare una chiesa in suo onore e l’avrebbe elevata a patrona della nuova diocesi. L’indomani, festa dell’Assunzione, il mare si placa.
La Madonna della Liberazione salva dall’epidemia
La spedizione raggiunge l’isola il 25 aprile, nel mezzo di un’epidemia di febbre gialla appena scoppiata a San Pietro, la sede della nuova diocesi. Il morbo decima il clero costringendo vescovo e seminaristi a rifugiarsi sulle colline vicine, a la Morne-Rouge. Monsignor Le Herpeur torna nuovamente a invocare con suppliche e preghiere la Madonna della Liberazione.
Nel frattempo si dà da fare per cercare il terreno sul quale poter costruire il prima possibile la chiesa che aveva promesso alla Vergine. Un giorno sente esclamare: «Non esitare, è qui che sarà Nostra Signora della Liberazione!». Immediatamente dopo la febbre gialla scompare. A dicembre monsignor Le Herpeur torna nella sua diocesi a San Pietro e proclama che da quel momento in avanti la cappella di Morne-Rouge porterà il titolo di nostra Signora della Liberazione. All’interno della Chiesa viene posizionata una statua della Vergine di origine normanna.

Da quel giorno, il 13 dicembre di ogni anno, si ripete il pellegrinaggio diocesano. La chiesa di Nostra Signora della Liberazione tutti gli anni ospita il pellegrinaggio (che negli anni, come vedremo, si sposterà di data) che coinvolge ogni volta almeno ventimila persone. È così che la statua della Vergine di Nostra Signore della Liberazione è diventata patrona di Martinica.
La statua della Vergine sopravvive a cicloni e vulcani
Alcuni anni dopo, il 18 agosto 1891, un devastante ciclone si abbatte sull’isola e rade al suolo chiesa e canonica. Solo la statua rimane intatta. Ma i guai non sono finiti. Il 30 agosto 1902 la spaventosa eruzione del vulcano Pelle rade al devasta il colle Morne-Rouge e la nube vulcanica uccide oltre 1.500 persone, compreso il parroco del paese morto da eroe dopo aver salvato le persone rifugiatesi nel santuario.
Anche stavolta la statua della Madonna rimane intatta, come gran parte del santuario (che perde solo il tetto e gli arredi). In memoria della tragica giornata del 30 agosto 1902, il pellegrinaggio diocesano viene spostato al 30 agosto.
Preghiera a Nostra Signora della Liberazione
Maria, nostra madre, sappiamo che una madre è capace di tutto per liberare suo figlio da ogni male, da ogni pericolo e da ogni minaccia. Tu sei la madre che veglia su di me. Tu sai cosa può farmi del male, sia nel corpo che nella mente, nella mia anima e nel mio cuore.
Nostra Signora della Liberazione, guarisci il mio corpo da ogni malattia, da ogni male fisico, proteggimi da tutto ciò che mi impedisce di vivere pienamente e di ringraziarti. Guarisci anche la mia mente da ogni errore, da ogni menzogna, da ogni cattivo giudizio.
Nostra Signora della Liberazione, guarisci anche il mio cuore. Liberalo da ogni egoismo, da ogni malvagità, da ogni orgoglio, da ogni gelosia. Soprattutto, guarisci la mia anima: che sia la casa del tuo Figlio, come lo eri tu quando aspettavi Gesù prima di Natale.
Fin dal mio battesimo, anch’io sono stato tuo figlio, come Gesù a Nazareth. Veglia su di me, proteggimi, liberami. Fammi crescere nella Fede, nell’Amore, nella Speranza. O Madonna, che io sia liberato da ogni male, liberato da ogni schiavitù.
Sciogli tutti i legami che ancora mi tengono legato al male e donami la tua felicità. Amen.
(Padre Louis Dattin, SJ, vicario della parrocchia di Nostra Signora della Liberazione)