22 gennaio, Madonna della Fortuna: bimba precipita nel vuoto, salva per miracolo

La statua della Madonna della Fortuna giaceva ormai dimenticata in un polveroso magazzino fino al giorno in cui una bimba caduta nel vuoto fu salvata miracolosamente dall’intervento della Vergine.

Madonna della Fortuna
Madonna della Fortuna – lalucedimaria.it

A Genova, città di mare, si venera la Madonna della Fortuna. La statua che si trova nella chiesa dei Santi Vittore e Carlo in via Balbi, di fronte al Palazzo Reale, in origine era la polena di una nave irlandese. Prima che le polene fossero abbandonate quando si scoprì che rischiavano di compromettere la stabilità dei vascelli erano considerate l’anima stessa dell’imbarcazione.

I marinai attribuivano loro significati mistici, convinti che la polena, protesa in avanti, proteggesse la nave difendendola dalle terribili correnti marine e da venti impetuosi come quello che nel gennaio 1636 si abbatté sul porto di Genova. Per giorni un violentissimo fortunale (venti da 103 a 117 km orari) imperversò a forza dieci, alla massima intensità, sollevando onde altissime che affondarono molte navi.

Una di queste navi, irlandese, come polena aveva una Madonna col Bambino. Fu l’unico elemento della nave a giungere intatto nel porto genovese. Era il 22 gennaio 1636. A ripescarla e riportarla a riva fu un uomo di Levanto, un venditore di vino conosciuto da tutti come il Figlio del Merlo. La statua fu messa all’asta. La acquistarono due marinai.

Il miracoloso salvataggio della bambina grazie alla Madonna della Fortuna

In seguito la Madonna col bambino fu depositata in un magazzino appartenente alla famiglia Lomellini e lì fu dimenticata per moltissimi anni. Nessuno si ricordò più della statua fino al giorno in cui una bambina di sette anni che abitava ai piani superiori dello stesso edificio cadde disgraziatamente da una finestra. La piccola precipitò per molti metri nel vuoto.

Tuttavia la bimba rimase miracolosamente illesa. Rimasta incolume, raccontò che una bella signora vestita d’azzurro era uscita dal magazzino e l’aveva presa al volo tra le sue braccia, evitando che si schiantasse al suolo. Poi l’aveva poggiata a terra con grande amore. Nessuno serbava più memoria della vecchia polena, ormai ricoperta dalla polvere e dalle ragnatele.

Chiesa dei Santi Vittore e Carlo
Chiesa dei Santi Vittore e Carlo in Via Balbi (Foto Facebook @Chiese di Genova e della Liguria e altro) – lalucedimaria.it

L’antica forma della statua non era nemmeno più riconoscibile. La gente accorsa si inginocchiò davanti a quella che da lì in avanti venne considerata una Madonna miracolosa. La statua fu così recuperata e una volta restaurata venne posta prima nella chiesa medievale di San Vittore. Successivamente fu collocata sull’altare maggiore della chiesa dei Santi Vittore e Carlo in Via Balbi. Si racconta che si sarebbe mossa da sola per posarsi sul piedistallo preparato per lei.

Il titolo di Madonna della Fortuna si fa risalire al fatto di essere sopravvissuta al fortissimo fortunale. Tra i favori e le grazie dispensate dalla Madonna della Fortuna, oltre alla giovinetta salvata dalla caduta, le cronache parlano anche di uno storpio che avrebbe ritrovato la salute grazie all’intercessione della Santa Vergine.

Preghiera alla Madonna della Fortuna

Ricordati, o pietosissima Vergine, Nostra Signora della Fortuna, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al Tuo patrocinio, implorato il Tuo aiuto, chiesto la Tua protezione e sia stato abbandonato.

Animato da tale confidenza, a Te ricorro o Madre, Vergine delle vergini, a Te vengo e peccatore contrito innanzi a Te mi prostro. Non volere o Madre del Verbo disprezzar le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi. Amen.

Regina della Fortuna, prega per noi (3 volte).

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