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Santi

Oggi 22 febbraio, festa della Cattedra di San Pietro: il segno della missione divina

Ricorre la commemorazione della Cattedra di San Pietro, che si trova all’interno dell’omonima Basilica, sede della cristianità. Ci ricorda la peculiare missione affidata da Gesù al primo tra gli apostoli.

Cattedra di San Pietro – lalucedimaria.it

Il 22 febbraio si fa memoria della Cattedra di San Pietro. Posta nell’abside della Basilica di San Pietro a Roma, in un trionfo dell’arte barocca, all’interno di una struttura maestosa riccamente decorata tra ori e sculture, si trova la sedia che appartenne al primo degli apostoli.

Segno della missione che Gesù ha affidato a San Pietro, guidare la sua Chiesa, la Cattedra è una reliquia, tra le più importanti nella storia del cristianesimo. Diventata oggetto di culto a partire dal XIII secolo, c’era l’usanza che il 22 febbraio venisse portata in processione per tutta la basilica per poi essere collocata sopra un altare per essere esposta tutto il giorno alla venerazione dei fedeli.

Oggi 22 febbraio: Cattedra di San Pietro

Il Martirologio Romano ricorda la festa della Cattedra di San Pietro sottolineando che “nel giorno in cui i Romani erano soliti fare memoria dei loro defunti, si venera la sede della nascita al cielo di quell’Apostolo, che trae gloria dalla sua vittoria sul colle Vaticano ed è chiamata a presiedere alla comunione universale della carità“.

La storia tramanda l’esistenza di due cattedre appartenute al primo papa. Prima del suo viaggio e del suo martirio a Roma, la sede del magistero di Pietro era ad Antiochia. E la liturgia ha celebrato questi due momenti con due date diverse: il 18 gennaio la Cattedra di Roma e il 22 febbraio quella di Antiochia. Con la riforma del calendario liturgico entrambe le feste sono state unificate nella data odierna.

Fino alla metà del XIV secolo la Cattedra era conservata in un luogo che si trovava al di sotto dell’altare principale della basilica di San Pietro, chiamato della Confessione. In seguito fu trasferita in una cappella vicino all’ingresso della basilica dove restò per circa un secolo. Poco prima del Giubileo del 1450 era stata collocata presso l’altare della cappella di Sant’Adriano. Spostata di nuovo nel 1576 per lavori di rifacimento, fu papa  Alessandro VII a volela collocare dietro l’altare maggiore.

Simbolo della missione di Pietro

La Cattedra di san Pietro è un segno visibile della grande missione che il Signore gli ha affidato. Il Messale Romano spiega il profondo significato soffermandosi sul fatto che “con il simbolo della cattedra pone in rilievo la missione di maestro e di pastore conferita da Cristo a Pietro, da lui costituito, nella sua persona e in quella dei successori, principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa“.

Opera di Gian Lorenzo Bernini, che ne fece un capovaloro dell’arte barocca, la struttura in cui è contenuta la Cattedra è costituita da retto dalle sculture in bronzo di quattro Dottori della Chiesa: sant’Agostino, sant’Ambrogio, sant’Atanasio e san Giovanni Crisostomo. Tuute hanno un’altezza di oltre 5 metri.

Sopra il trono in bronzo, alto oltre 7 metri, si trova un trionfo di nubi dorate contorniate da putti e raggi. Questi sembrano voler illuminare tutto lo spazio circostante. Al centro c’è la rappresentazione dello Spirito Santo raffigurato come una colomba che sparge luce dall’alto.

Segno di un regno che non è di questa terra, la Cattedra di San Pietro esprime il ruolo che Gesù ha voluto per questo suo apostolo. “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,18-19) sono le parole del mandato di Cristo e la Cattedra lo ricorda e lo evidenzia.

In quel simbolo di regalità della Chiesa sta in realtà la sua missione di Maestra e Madre per l’intera comunità dei fedeli aperta all’accoglienza del mondo intero.

https://youtube.com/shorts/HjhmCT6PqOk?feature=share

Romana Cordova

Laureata in Lettere moderne e specializzata come docente di lingua italiana a stranieri amo scrivere e occuparmi di lifestyle con particolare riferimento all'ambito della gastronomia. Sono autrice di un libro di cucina e tradizioni cattoliche, tema che per diversi anni ho approfondito anche in una trasmissione radiofonica.

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Romana Cordova

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