216 MILA EURO DONATI DA UN GENEROSO ANONIMO BENEFATTORE

 

 I gesti generosi fanno sempre notizia, forse perché non siamo così abituati, né a farli, né a riceverli. E’ alquanto utile, allora, documentarle, in quanto serve a rincuorarci del fatto che le persone altruiste esistono.

Spesso ci si chiede come mai coloro che posseggono tanto denaro non ne diano a chi ha davvero bisogno. A volte accade e non lo sappiamo (almeno così volgiamo sperare), perché di elargitori vogliono assolutamente rimanere nel nascondimento.

Così, a Dolceacqua, in provincia di Imperia, i cittadini potranno nuovamente utilizzare la piazza principale del paese, intitolata a Garibaldi, grazie ad un misterioso benefattore:“Grazie a un benefattore, che ha donato al Comune 216 mila euro, possiamo dare il via a una operazione di restyling in piazza Garibaldi.”.

Lo comunica il Sindaco del paesino ligure. Un annuncio tutt’altro che comune, questo, visto che il benefattore, un signore tedesco che ama particolarmente quella provincia, ha regalato tanto denaro nel più serrato anonimato.

Solo il sindaco, appunto, il signor Gazzola, e alcuni degli amministratori comunali sarebbero a conoscenza della sua identità, ma lui non vuole assolutamente che venga rivelata.

“In ogni caso, lo sto tenendo aggiornato passo, passo, anche perché, da tedesco, comprende poco le lungaggini della burocrazia italiana.”.  

Ora, le ditte interessate ad operare in piazza Garibaldi sono tutte in attesa che si sveli il vincitore dell’appalto. Il lavoro sarà, infatti, oneroso e alquanto lungo, “prevede la rimozione del vecchio pavimento e l’installazione di una nuova pavimentazione in pietra di Verezzo o simili.”. “Speriamo, con il ribasso d’asta, di poter proseguire con gli interventi di restyling, sempre in piazza Garibaldi, e di poter migliorare l’arredo urbano.”.

L’anonimo tedesco permetterà così che il cuore del paese viva nuovamente, poiché, l’area interessata alla ristrutturazione, è proprio quella dove i bambini vanno a giocare e dove le fiere domenicali raccolgono tutti i cittadini in un impeto di festa, tra le tante bancarelle dei mercatini.