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2020 segnato dal Covid: Papa Francesco non ci ha lasciati soli

Un anno particolare quello che si appresta a concludersi. Un 2020 segnato dal Coronavirus, dalla pandemia, dalle restrizioni e dall’isolamento, ma anche dalla compagnia di Papa Francesco.

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Papa Francesco ci ha accompagnato in questo viaggio così difficile, segnando alcuni momenti davvero importanti di intensa preghiera e vicinanza ad ognuno di noi.

Il 2020: l’anno della pandemia

L’anno 2020 si appresta a concludersi. Un anno che vorremmo dimenticare presto, perché caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus, che ci ha tutti allontanati, distanziati, “tamponati” (chi più chi meno). Un anno difficile e complesso, che ha ancora di più acutizzato le differenze fra noi, fra chi troppo ha e chi non ha nulla.

Un anno che ci ha fatto vedere come l’uomo sia ancora piccolo e debole davanti ad un essere microscopico, capace però di intaccare la sua vita e renderla impossibile e portarlo, nei casi più gravi, anche alla morte. “Sono i corsi e i ricorsi storici, avrebbe ripetuto, ancora oggi, Gianbattista Vico. Ed in effetti così è stato.

Papa Francesco e la sua vicinanza durante il lockdown

Ma c’è stato un uomo che, forse, più di chiunque altro, ci è stato vicino e ci ha accompagnato passo passo in questo anno funesto: Papa Francesco. Ha combattuto con noi, ha pregato con noi, è stato vicino ai poveri, agli ammalati anche solo attraverso lo schermo di una tv.

Grazie ad un’iniziativa di Vatican Media, è stato possibile osservare in 12 scatti, quelli che sono stati i momenti più importanti di questo anno di preghiera e di fede con il Santo Padre.

photo web source: vaticannews.va

A partire dai battesimi, nella Cappella Sistina, di alcuni piccoli, nel giorno del Battesimo del Signore Gesù; alla sua visita apostolica a Bari per il convegno “Frontiere di Pace”.

Ci ha fatto vivere la Santa Pasqua come se tutti fossimo lì a pregare con lui…ed invece, eravamo chiusi nelle nostre case a causa del lockdown.

Insieme al Cardinal Comastri, ha recitato ogni giorno il Santo Rosario alla Beata Vergine Maria, aiutando chi era lontano dalla fede ad avvicinarsi.

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Ma soprattutto, ha pregato da solo, sotto la pioggia battente, in quella Piazza San Pietro deserta, davanti al Crocifisso della Chiesa di San Marcello, “il crocifisso invocato contro le pestilenze”, per far sì che questa pandemia allentasse quanto meno la sua morsa.

La sua Santa Messa in diretta ogni mattina

Ma nonostante tutto, lui non si è fermato, la sua preghiera non si è fermata. La Santa Messa ogni mattina, nei mesi di marzo, aprile e maggio; la Via Crucis il Venerdì Santo sempre in Piazza San Pietro, con sole 12 persone; fino agli avvenimenti più recenti, come il dono dei tamponi ai senzatetto, dell’ambulanza all’Elemosineria Vaticana, dell’assistenza tramite i ventilatori polmonari donati dalla Chiesa agli ospedali d’Italia e del mondo che ne avevano bisogno.

La ripresa delle Celebrazioni: il Corpus Domini di giugno

Fino alla ripresa, con la riapertura delle Chiese, la celebrazione della Santa Messa, distanziati sì, ma con un Nuovo Messale. Il suo celebrare, anche se con pochi fedeli, il Corpus Domini, rinunciando, anche, alla tradizionale ostensione e processione del Santissimo Sacramento.

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Papa Francesco e l’enciclica “Fratelli Tutti”

Più vicino nel linguaggio e con una nuova dicitura nella preghiera del Padre Nostro. La ripresa delle udienze in pubblico (fino a quando è stato possibile) e la firma dell’Enciclica “Fratelli Tutti”, come segno di legame con tutte le religioni del mondo.

Fino all’ordinazione di 13 nuovi Cardinali, nel mese di novembre, segno di una Chiesa sempre in cammino e sempre in uscita, come lui stesso ha voluto da inizio Pontificato.

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L’avvento dell’Anno di San Giuseppe

Non in ultimo, l’annuncio dell “Anno di San Giuseppe” e quello dell “Amoris Laetitia” per tutte le famiglie.

Un anno difficile, è vero, dove però non è mancata la preghiera, l’adorazione, la venerazione alla Vergine Maria. La devozione di Papa Francesco ci ha rapiti tutti, tanto che ci siamo anche noi affiancati alla sua preghiera. Il 2020 che sta per concludersi, vedrà, come ultimo impegno, il Santo Padre nella preghiera del Te Deum il 31 dicembre.

Possa quest’ultima preghiera dell’anno aprirci al nuovo 2021, verso la speranza.

ROSALIA GIGLIANO

Rosalia Gigliano

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Rosalia Gigliano

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