La Madonna del Miracolo è legata alla folgorante conversione di Alphonse Ratisbonne, entrato da ateo e uscito cristiano dalla chiesa romana di Sant’Andrea delle Fratte.

La Madonna apparve il 20 gennaio 1842 ad Alphonse Marie Ratisbonne, giovane avvocato di Strasburgo figlio di un banchiere ebreo. Fidanzato con la correligionaria Flora, era assolutamente miscredente. Il fratello Théodore invece era diventato cristiano. Si era fatto prete e pregava, insieme a un gruppo di amici, per la conversione di Alphonse.
Un giorno Alphonse decise di mettersi in viaggio per visitare alcune città dell’Occidente e dell’Oriente. Dalle sue mete aveva escluso Roma, che odiava per essere la sede papale. A Napoli però accadde qualcosa di misterioso. Una forza irresistibile lo portò a prenotare un viaggio per Roma, anziché per Palermo.
Durante il viaggio fece amicizia con il barone Marie-Théodore de Bussierre e il conte Auguste Ferron de La Ferronnays. I due, ferventi cattolici, gli raccontarono la storia della medaglia miracolosa e gliene fecero prendere una, facendogli promettere di recitare la preghiera alla Madonna di San Bernardo.
Lui accettò per scommessa e con un sorriso beffardo disse: «Vuol dire che sarà per me un’occasione, nelle mie conversazioni con gli amici, di mettere in ridicolo le vostre credenze». Ratisbonne raggiunse Roma il 6 gennaio. Arrivò dunque la mattina fatidica del 20 gennaio. Quel giorno Alphonse doveva imbarcarsi per Palermo. Prima di partire decise di recarsi a rendere l’ultimo saluto al conte de La Ferronnays, deceduto inaspettatamente tre giorni prima.
La Madonna del Miracolo e la conversione istantanea di Ratisbonne
Insieme a de Bussierre raggiunse così la chiesa di Sant’Andrea delle Fratte. In carrozza riferì all’amico di non aver dormito bene quella notte perché aveva sognato una croce nera, senza crocifisso, il che lo aveva molto turbato. Quando i due raggiunsero la loro meta, de Bussiere andò in sacrestia a parlare con il prete. Ratisbonne si mise a vagare per la chiesa alla ricerca delle opere d’arte di artisti come Borromini e Bernini.
Al ritorno dalla sacrestia de Bussiere lo trovò che singhiozzava e piangeva, inginocchiato davanti a un altare laterale, mentre ripeteva questa frase: «Ella non mi ha detto nulla, ma ho compreso tutto». In visione gli era apparsa una donna di indescrivibile bellezza nella quale Ratisbonne aveva riconosciuto la Madonna della Medaglia Miracolosa, avvolta nella luce.

Alphonse era entrato in quella chiesa ateo e ignaro di ogni cosa della religione e ne era uscito totalmente convertito. Lui stesso avrebbe detto: «I pregiudizi contro il Cristianesimo non esistevano più, l’amore del mio Dio aveva preso il posto di qualsiasi altro amore». In un istante aveva compreso la verità della fede cristiana.
La conversione di Ratisbonne fece scalpore ed ebbe risonanza mondiale mentre il popolo cominciò a chiamare «Madonna del Miracolo» la Vergine apparsa a Sant’Andrea delle Fratte. Nella stessa chiesa dell’apparizione Alphonse ricevette il Battesimo e nel medesimo anno entrò nella Compagnia di Gesù, mettendosi in contatto con il fratello Théodore.
Nel 1848 anche lui fu ordinato sacerdote. Quattro anni dopo, con l’approvazione di papa Pio IX, lasciò i Gesuiti per entrare nella congregazione di Nostra Signora di Sion, fondata insieme al fratello allo scopo di accogliere gli ebrei e i musulmani diventati cattolici.
In seguito i fratelli Ratisbonne si portarono in Palestina, dove crearono una casa della nuova congregazione e aprirono due orfanotrofi. Alphonse morì santamente nel 1884 a Gerusalemme.
Preghiera della Madonna del Miracolo
O Vergine Santissima del Miracolo, Madre e Regina di misericordia, prostrati dinanzi alla tua immagine, noi ci affidiamo totalmente alla tua amorosa e potente tutela. Conserva viva e pura in noi quella luce che il tuo Figlio divino fece risplendere sopra la terra; quella luce che è la sorgente della vita morale, la luce della fede.
Tu, che ti degnasti miracolosamente apparire, per illuminare con questa luce di fede lo spirito dell’ebreo Ratisbonne, rinnova questo prodigio per tanti infelici nostri fratelli che vivono nella miscredenza o nell’indifferenza. Illuminaci, o Maria, coi tuoi splendori; che ci rendano credibili i giudizi divini e ci facciano vivere costantemente da figli della luce. Ave Maria.







