2 gennaio, Maria Porta del Cielo: il miracolo della colonna di fuoco apparsa davanti ai monaci

Sono numerosi i miracoli e le grazie legati all’icona di Maria Porta del Cielo. La sacra immagine sopravvisse ai tentativi degli iconoclasti di sbarazzarsene grazie a una miracolosa colonna di fuoco.

Maria Porta del Cielo
Maria Porta del Cielo – lalucedimaria.it

L’icona della Madonna del Monte Athos, detta «Portaitissa», o «Santa Guardiana della Porta» viene venerata con questo titolo per via della sua miracolosa collocazione sulla porta di una chiesa. La sacra immagine è custodita nel Monastero di Iviron. Si tratta di uno dei venti monasteri ortodossi del Monte Athos (Grecia), luogo di intensa spiritualità.

La storia della miracolosa icona di Maria Porta del Cielo risale al IX secolo, al tempo della persecuzione iconoclasta ad opera dell’imperatore bizantino Teofilo. Si riteneva blasfema la venerazione delle immagini di Cristo e dei Santi. I cristiani, bollati come idolatri, pagarono a caro prezzo la loro fedeltà e dovettero subire una durissima persecuzione.

La colonna di fuoco e l’icona miracolosa di Maria Porta del Cielo

I soldati di Teofilo cercavano icone sacre da distruggere. Entrarono così nella casa di una povera vedova di Nicea. Armati di lancia, i militari trafissero l’immagine di Maria che la donna conservava nella propria abitazione. In quel momento l’icona cominciò a sanguinare. Atterriti davanti a una scena del genere, i soldati gettarono l’immagine in mare.

Il figlio della vedova, visto quanto accaduto, si fece monaco sul Monte Athos. Una sera lui e i suoi confratelli videro tutto ad un tratto una colonna di fuoco ergersi dalle acque. In cima alla lingua infuocata si trovava proprio l’icona miracolosa. La Madonna apparve al santo monaco Gabriel presentandosi come loro protettrice e dicendo di non temere a prendere l’icona.

Monastero di Iviron
Monastero di Iviron (Foto Facebook @Old Historical Photos) – lalucedimaria.it

Il monaco, stando alle testimonianze dell’epoca, «camminò sulle acque, come su un terreno asciutto». In seguito l’immagine fu portata presso la chiesa di Iviron. Qui ebbe luogo un altro fatto miracoloso: l’icona si piazzò da sola sopra la porta dell’edificio. Da allora l’immagine venne chiamata «Panaghia Portaitissa» che significa Santa Guardiana della Porta.

Come anticipato, l’icona della Panaghia Portaitissa è conservata nel Monastero di Iviron, uno dei venti monasteri ortodossi del Monte Athos, conosciuto anche come «Santa Montagna». La tradizione vuole che se l’icona dovesse sparire in maniera inspiegabile questo fatto starebbe indicare che la fine dei tempi è imminente.

Anche oggi, si afferma, la miracolosa icona di Iviron produrrebbe abbondante “mirra” nel corso di tutto l’anno, fatta eccezione durante la Settimana Santa, prima di ricomparire il Sabato Santo. La copia dell’icona – arrivata a Mosca nell’ottobre 1648 su commissione del Patriarca Nikon – venne venerata dal popolo russo fino allo scoppio della rivoluzione bolscevica del 1917.

Preghiera a Maria Porta del Cielo

Maria, Madre del Redentore e Madre nostra, porta del cielo e stella del mare, soccorri il tuo popolo, che cade, ma che pur anela a risorgere! Vieni in aiuto alla Chiesa, illumina i tuoi figli devoti, fortifica i fedeli sparsi nel mondo, chiama i lontani, converti chi vive prigioniero del male!

E Tu, Spirito Santo, sii per tutti riposo nella fatica, riparo nell’arsura, conforto nel pianto, sollievo nel dolore, speranza della gloria. Così sia!

(Giovanni Paolo II)

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