15 giorni con Sant’Alfonso M. de’ Liguori per prepararci alla Passione – X giorno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:40

Con Sant’Alfonso M. de’ Liguori, ripercorriamo i giorni che vanno dal sabato della settimana precedente a quella che giungerà alla domenica delle Palme, sino alla vigilia della Pasqua.

Passione Cristo - Pasqua
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Il Santo ci offre, dunque, una riflessione giornaliera, per ben 15 giorni, per sintonizzarci agli eventi salienti che preludono la morte e la risurrezione di Cristo Gesù. Qui proponiamo un estratto degli scritti di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Lunedì Santo: Gesù è posto in croce

Appena giunto il Redentore al Calvario, tutto addolorato e stanco, gli tolgono le vesti attaccate già alle sue lacere carni, e poi lo gittano sulla croce. Stende Gesù le sagre mani e nello stesso tempo offerisce all’eterno Padre il sacrificio della sua vita, e lo prega ad accettarlo per la salute degli uomini. Quindi, prendono i carnefici con furia i chiodi e i martelli, ed inchiodando le di lui mani e piedi, l’affiggono alla croce.

I dolori indicibili di una morte in croce!

(…) Quando vien ferito un nervo nel corpo umano, è sì acuto il dolore, che cagiona spasimi e svenimenti; or quale sarà stato il dolore di Gesù in essergli traforati co’ chiodi le mani e i piedi, luoghi pieni di nervi e muscoli! (…) Già s’alza la croce insieme col Crocefisso, e si fa cadere con violenza sul buco fatto nel sasso. Si ferma poi con pietre e legni, e resta Gesù pendente da quella a lasciarvi la vita. Stando l’afflitto Signore già moribondo su quel letto di dolore, e trovandosi così desolato e mesto, cerca chi lo consoli, ma non lo trova. Almeno, Signor mio, vi compatissero gli uomini, or che state morendo; ma no: sento che altri v’ingiuria, altri vi deride ed altri vi bestemmia, dicendovi: “Scendi dalla croce, se sei Figlio di Dio. Ha salvati gli altri, ed ora non può salvare se stesso”.

Sant'Alfonso san gerardo
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(…) Ben può dirsi che in quelle tre ore, in cui Gesù patì agonizzando sulla croce, soffrì tante morti, quanti furono i momenti che vi stette. Ivi non trova minimo sollievo o riposo. O si appoggia sulle mani o sui piedi, ove si appoggia cresce il dolore, mentre il suo sagrosanto corpo sta sospeso sulle stesse sue piaghe. Va, anima mia, ed accostati intenerita a quella croce (…). Sì, caro mio Gesù, questo sangue mi lavi da tutti i miei peccati, e tutto m’infiammi d’amore verso di te mio Dio, c’hai voluto morire per amor mio. O Madre addolorata, che state a’ piedi della croce, pregate Gesù per me.

 

 

Antonella Sanicanti

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