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Preghiere

13 febbraio: la Regina degli Apostoli riappare all’improvviso, con grande stupore di tutti

Nella Basilica di Sant’Apollinare a Roma nel XVII secolo accadde un fatto inaspettato: un affresco di Maria Regina degli Apostoli riappare improvvisamente e nasce la devozione.

Maria Regina degli Apostoli – lalucedimaria.it

In una famosa basilica del centro di Roma si trova un affresco che ha una storia sorprendente. Si tratta della Basilica di Sant’Apollinare, sita a poca distanza da piazza Navona. Lì, il 13 febbraio 1647 accadde un fatto che diede origine alla devozione di Maria Regina degli Apostoli.

La chiesa fu fondata tra il VII e l’VIII secolo, ed è dedicata a sant’Apollinare, che accompagnò san Pietro da Antiochia a Roma e che poi divenne il vescovo di Ravenna.

L’affresco di Maria Regina degli Apostoli riappare improvvisamente

Quel giorno invernale del XVII secolo improvvisamente Roma fu colpita da una leggera scossa di terremoto. Nel portico della basilica una parte di intonaco si staccò cadendo per terra: fu allora che si mostrò in tutto il suo splendore l’affresco sottostante, che raffigurava Maria Regina degli Apostoli.

L’evento fu accolto con lo stupore dei presenti e da subito ne scaturì una sincera devozione per la Madonna venerata attraverso quell’immagine.

Basilica di Sant’Apollinare – lalucedimaria.it

La storia di questo affresco è ben più antica. Risale ad alcuni secoli prima del suo ritrovamento. Quando nel 1494 il re Carlo VIII di Francia avanzò verso l’Italia in guerra contro la Spagna, dal momento che le truppe francesi avevano invaso le terre dello Stato Pontificio i romani temevano ulteriori attacchi.

Decisero perciò di coprire con della calce l’immagine della Madonna per preservarla da un’eventuale profanazione. Fu così che venne nascosta e occultata alla vista di tutti per moltissimo tempo.

La venerazione nel corso del tempo

L’affresco rappresenta la Madonna posta tra gli apostoli Pietro e Paolo : appartiene alla scuola umbro romana del XV secolo. Dopo la caduta dell’intonaco che svelò l’immagine celata da tanti anni, lo stupore fu anche per lo stato di conservazione in cui si trovava. Era perfettamente intatta. La devozione popolare si sviluppò immediatamente.

Il quadro di Maria Regina degli apostoli – lalucedimaria.it

Nel 1653 l’immagine venne incoronata dal Capitolo Vaticano. Successivamente, quando la basilica fu rifatta ex novo, poiché l’immagine era tanto venerata, si decise di segarla dal portico e incastonarla al centro della chiesa.

Sulla base del trono su cui è stato inserito l’affresco è riportata un’iscrizione fissata in occasione della peste del 1657. L’iscrizione recita queste parole: “Santa Maria reparatrix nostrae concordiae omnium fidelium christianorum fidelium christianorum tu intercede pro nobis apud Deum ut liberemur a peste epidemia et av omnibus malis praesentibus et futuris. Amen (Santa Maria restauratrice della nostra concordia tra tutti i fedeli cristiani, intercedi per noi presso Dio per la liberazione dalla peste e da tutti i mali presenti e futuri. Amen).

Preghiera a Maria Regina degli Apostoli

Ti ringrazio, Gesù misericordioso, per averci dato Maria come madre;
e ringrazio te, Maria, per aver dato all’umanità il Maestro divino,
Gesù Via, Verità e Vita;
e tutti averci accettati sul Calvario come figli.

La tua missione è unita a quella di Gesù,
che” venne a cercare chi era perduto”.
Perciò, io, oppresso dai miei peccati, offese e negligenze,
mi rifugio in te, o madre, come nella suprema speranza.
Volgi sopra di me i tuoi occhi misericordiosi;
le tue sollecitudini più materne siano per questo figlio infermo.
Tutto spero per tua intercessione: perdono, conversione, santità.
Forma una nuova classe fra i tuoi figli, quella dei più infelici,
nei quali abbondò il peccato dove aveva abbondato la grazia.
Sarà la classe che più ti muoverà a pietà.
Accogli in essa la povera anima mia.
Opera un grande miracolo, cambiando un peccatore in un apostolo.
Sarà un prodigio inaudito e una nuova gloria
per Gesù tuo Figlio e per te, sua e mia madre.
Tutto spero dal tuo cuore, o madre, maestra e Regina degli Apostoli.
Amen.
Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Mi appassionano anche la geopolitica e le tematiche ambientali.

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Emiliano Fumaneri

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