Patrona e Protettrice di Cosenza, la Madonna del Pilerio ha dato un segno inequivocabile della sua sollecitudine materna assumendo su di sé i segni del terribile morbo che minacciava la città calabrese.

La Madonna del Pilerio è la Patrona di Cosenza. L’icona della protettrice della città calabrese risale al XII secolo. Il nome «pilerio» si deve forse a una colonna su cui l’effigie sarebbe stata anticamente posta come guardiana e custode della città (dal greco puleròs). In origine si pensava che pilerio derivasse dal latino pila ovvero pilastro o colonna.
La festa patronale di Cosenza si celebra il 12 febbraio, in ricordo del rovinoso terremoto che nel 1854 colpì la Calabria proprio in quella data. La devozione dei cosentini alla Madonna del Pilerio risale all’anno 1576. Infuriava allora una devastante epidemia di peste sulla città di Cosenza, mietendo numerose vittime. Il morbo si accaniva in maniera inarrestabile.
Sul volto della Madonna del Pilerio appaiono i segni del male che minaccia tutto il popolo
Ormai allo stremo, la popolazione flagellata dalla pestilenza si rivolse alla Madonna chiedendole di arginare l’epidemia dilagante. Si racconta che un devoto, intento a pregare davanti all’icona della Vergine Maria all’interno del duomo cittadino, notò che sul volto della Madonna si era formato un bubbone di peste. La notizia si diffuse rapidamente.
Il Vicario generale fu subito allertato. Nel frattempo una grande folla si era radunata per vedere con i propri occhi lo straordinario evento. Sul viso della Madre celeste erano comparsi i segni del morbo. Il fatto fu interpretato come un segno della volontà della Vergine di prendere su di sé la malattia che affliggeva i suoi figli della città di Cosenza.

Nei mesi successivi la peste effettivamente regredì a Cosenza. Tutti intesero la cosa come un vero e proprio miracolo. Successivamente la Madonna del Pilerio fu acclamata Patrona e Protettrice di Cosenza. Non tardò a divulgarsi la notizia del segno miracoloso. Anche dai paesi limitrofi cominciarono ad affluire numerosi pellegrini.
Nel 1603, visto il grande afflusso dei pellegrinaggi, il quadro fu collocato su uno dei pilastri della navata centrale del Duomo. In seguito l’immagine fu sistemata sull’altare maggiore, e infine, nel 1607, trovò spazio in una cappella appositamente costruita, dove ancora oggi è venerata.
Il secondo segno miracoloso della Madonna del Pilerio
Nel 1783 un violento terremoto colpì Cosenza. Anche in quella occasione apparve un altro segno sul volto della Madonna: delle screpolature che poi scomparvero, ma solo parzialmente, una volta terminato il pericolo. Si stabilì di festeggiare la Madonna del Pilerio l’8 settembre di ogni anno.
Dopo il tremendo terremoto del 12 febbraio 1854 i cosentini chiesero però di istituire una seconda festa in onore della Vergine (detta «del patrocinio») da celebrarsi il 12 febbraio di ogni anno. Il 6 ottobre 1984 papa Giovanni Paolo II visitò il Duomo di Cosenza e rese omaggio alla Madonna del Pilerio, confermando la sua profonda devozione mariana.
Preghiera alla Madonna del Pilerio
Vergine del Pilerio, Madre della Chiesa, Tu sei per noi Sostegno, Aiuto e Speranza. Noi Ti ringraziamo e Ti benediciamo, ma soprattutto noi Ti amiamo. Tu sei la nostra Madre tenerissima, donataci da Cristo sulla Croce. Ascolta la preghiera dei tuoi figli. Non permettere che ci allontaniamo mai da Te.
Rafforza in noi la Fede, sostieni la Speranza, ravviva la Carità. Per Te sia lode al Padre, al Figlio e al Santo Spirito, nei secoli dei secoli. Amen. O Madonna del Pilerio, nostra gloriosa Patrona, prega per noi.







