Nostra Signora di Fourvière è la grande protettrice della città di Lione, che la venera sin dal Medioevo e più volte nel corso dei secoli ha implorato l’aiuto della Vergine, che è intervenuta miracolosamente.

La chiesa di Lione è la più antica di Francia e una delle più vecchie di tutto il mondo occidentale. Quella che nei tempi antichi fu la maggiore città della Gallia è nota anche per il suo status di «città mariana». Uno dei simboli di Lione infatti è la basilica di Nostra Signora di Fourvière. È dalla fine del XIX secolo che domina la città dalla cima della collina di Fourvière.
La basilica è visitata da oltre due milioni di turisti ogni anno e comprende anche la cappella di San Tommaso di Canterbury – il cui culto, nato nel Medioevo, fu rapidamente seguito da quello della Vergine Maria – e la statua, una spianata panoramica, il giardino del Rosario e il palazzo arcivescovile di Lione.
Oggi, 11 aprile, ricordiamo appunto Nostra Signora di Fourvière. Una tradizione locale vuole che sia stato San Potino, primo vescovo di Lione (al quale sarebbe succeduto il grande Sant’Ireneo, proclamato recentemente dottore della Chiesa), a erigere in Gallia il primo oratorio dedicato a Maria. San Potino avrebbe portato dall’Asia una piccola statua della Beata Vergine.
Nostra Signora di Fourvière salva la città di Lione da un tremendo pericolo
Successivamente la statua sarebbe stata deposta in una cripta solitaria e ombreggiata sulle rive della Saona, davanti alla collina di Fourvière. In questo luogo selvaggio e appartato San Potino avrebbe innalzato un altare e vi avrebbe collocato la statua della Madonna. Successivamente fu trasferita in un tempio costruito sulla collina stessa, che prese così il nome di Nostra Signora di Fourvière.
Nel Medioevo la chiesa divenne una celebre meta di pellegrinaggio. Più volte, in occasione delle numerose epidemie di peste che colpirono Lione nel XVII secolo (la più devastante delle quali scoppiò nel 1628), la città fece appello alla Vergine Maria. Nell’aprile del 1642 fu fatto un voto: una processione a Fourvière, per implorare la liberazione dalla peste.

L’epidemia si fermò e dopo il pellegrinaggio arrivò la decisione di perpetuarlo annualmente. Verso la metà dell’Ottocento la chiesa, che rischiava di cadere in rovina, fu oggetto di diversi lavori. In particolare fu sostituito il vecchio campanile sulla cui cupola venne sistemata una statua dorata della Madonna realizzata da Joseph-Hugues Fabisch.
La statua doveva essere inaugurata l’8 settembre 1852, ma il maltempo che portò all’esondazione del fiume Saona ne ritardò la consegna. Tutto fu rimandato all’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione (Pio IX avrebbe proclamato il dogma due anni dopo). Il maltempo a inizio dicembre stava per posticipare al 12 la celebrazione.
Il pomeriggio dell’8 dicembre tuttavia il cielo si schiarì. I lionesi allora accesero spontaneamente delle candele e le misero sui davanzali delle finestre, intonando cantici e gridando «Viva Maria» fino a notte inoltrata. Fu così che nacque la Festa delle Luci. Ancora oggi ogni anno si tiene per quattro giorni in occasione dell’8 dicembre.
Preghiera a Nostra Signora di Fourvière
Santa Vergine Maria, Immacolata Concezione, tu conosci il nostro mondo, in cui hai vissuto 2000 anni fa. Tu conosci le tenebre che possono dimorare nei nostri cuori e nelle nostre società. Ma hai accolto nel tuo grembo Gesù, Luce nata dalla Luce, affinché illuminasse il mondo, portandogli verità e gioia.
Di fronte alla grande incertezza sul futuro, affidiamo a te noi stessi, le nostre famiglie, le nostre comunità e le nostre società. Consapevoli che tuo Figlio Gesù è il vincitore sul mondo, ti chiediamo di aiutarci ad accoglierlo con fiducia e a scegliere sempre la luce nelle nostre decisioni.
Nostra Signora di Fourvière, il popolo di Lione ricorda che tu lo hai sempre protetto dai grandi pericoli; resta con noi nelle nostre prove attuali e veglia su ciascuno dei tuoi figli.







