Un proditorio fatto di sangue avvenuto davanti all’immagine affrescata di quella che verrà chiamata Madonna del Pianto è legato a un miracolo il cui eco è giunto a noi attraverso i secoli.

Nel centro storico di Roma, nel rione Regola, si trova la chiesa di Santa Maria del Pianto ai Catinari. La chiesa sorge nell’area anticamente occupata dal circo Flaminio, al cui interno fu successivamente eretto un edificio porticato. Nel Medioevo qui venne edificata la chiesa di San Salvatore in Cacabariis, che deve il suo appellativo alla presenza in zona di numerosi «caccabarii».
Così infatti l’uso popolare identificava i calderari, fabbricanti e riparatori di caldaie e pentole. La storia della devozione alla Madonna del Pianto è legata però a un fatto miracoloso avvenuto, secondo la tradizione, il 10 gennaio 1546. Fu allora che un’immagine della Madonna affrescata con il Bambino in braccio sotto un arco vicino a San Salvatore cominciò a versare lacrime.
Due giovani stavano giocando in strada (malgrado un ordine del governatore lo proibisse). Il giocò però finì per tramutarsi in lite aperta. Dalle parole si passò con rapidità alle mani. Uno dei due giovani fu atterrato dall’altro che, estratta una spada e in preda all’ira, stava per porre termine ai suoi giorni. Vistosi perduto, il giovane minacciato di morte chiese al compagno di graziarlo nel nome della Vergine.
La miracolosa lacrimazione dell’immagine della Madonna del Pianto
L’aggressore a quel punto gettò il pugnale a terra e aiutò il rivale a rialzarsi. Ma questi raccolse il pugnale e lo colpì a tradimento. Così «in premio d’avergli donata la vita, empiamente l’uccise». Davanti a questo drammatico fatto di sangue l‘immagine della Madonna cominciò a versare abbondantissime lacrime, prontamente raccolte da un sacerdote spagnolo presente in quel momento.

Nel corso di quello stesso anno il miracoloso affresco venne staccato dalla parete originaria collocata nel portico e portata nella chiesa più vicina: San Salvatore in Cacabariis, che in seguito avrebbe preso il nome di Santa Maria del Pianto. La vecchia chiesa venne demolita nel 1608 per lasciare spazio alla nuova, inaugurata con tutti gli onori quattro anni più tardi (anche se a tutt’oggi ancora incompiuta e priva della facciata).
Sull’altare maggiore di Santa Maria del Pianto è stato collocato l’affresco quattrocentesco della Madonna del Pianto. L’immagine è posta tra quattro colonne di alabastro. Si accede alla chiesa da due ingressi: uno da via Santa Maria del Pianto e l’altro da via Santa Maria de’ Calderari. Fino al 1900 circa la chiesa ha subito diversi interventi.
Il portale su via Santa Maria del Pianto è stato ricostruito da Virginio Vespignani nel 1875. Reca l’iscrizione latina «IN HON. B. MARIAE DE PLANCTU», che significa “In onore della Beata Maria del Pianto”.
Preghiera alla Madonna del Pianto
Madre forte, Madre nostra, ieri e sempre, tu piangi per le nostre falsità, le nostre ipocrisie, i nostri inganni. Tu piangi per ogni creatura non amata, oltraggiata, disprezzata, prima che uccisa offesa nell’identità e nella dignità che è vera immagine e somiglianza di Dio.
Ti preghiamo Madre, volgi il tuo sguardo su di noi. Permettici di sanare nelle tue lacrime il dolore profondo della nostra anima, di ritrovare nel tuo grembo immacolato la verità di forza di amore e di libertà dei nostri primi trenta giorni di vita, per essere veri, forti e sani.
Per essere figli che nel Padre per la Croce del Figlio e nello Spirito, come te, amano incessantemente. Amen.







