1° gennaio: Madre di Dio, il nuovo anno inizia con la preghiera di affidamento a Maria

La festa liturgica che apre il nuovo anno vuole esaltare Maria come Madre di Dio affidando tutti i giorni che verranno a Colei che partorendo il Figlio di Dio ha partorito anche tutti noi alla salvezza.

Madre di Dio
Madre di Dio – lalucedimaria.it

Oggi la Chiesa solennizza Maria come Madre di Dio, regina di tutta la corte celeste e dei santi. Nel nuovo Calendario universale diverse solennità – a partire proprio dal primo dell’anno – sono dedicate alla Madonna, «congiunta indissolubilmente – come ribadito dal Concilio Vaticano II – con l’opera di salvezza del Figlio suo».

Il profondissimo mistero del Natale ha giustamente richiamato la nostra attenzione sulla nascita del Bambino Gesù. Con l’anno nuovo la Chiesa vuole esaltare la divina maternità della Vergine venerata già dai tempi antichi con il titolo di «Madre di Dio»: la Theotókos (dall’unione, in lingua greca, di «Theos», Dio, e «tikto»: partorire).

Solennità di Maria Madre di Dio, la prima festa mariana in Occidente

Nel vecchio calendario al 1° gennaio era segnata la festa della Circoncisione del Signore. Nel Vangelo di Luca si legge infatti: «E quando furono compiuti gli otto giorni, dopo i quali il Bambino doveva essere circonciso, gli fu posto il nome di Gesù». Ora è la Solennità di Maria SS. Madre di Dio, prima festa mariana apparsa nella Chiesa occidentale.

In questo giorno la Chiesa guarda alla figura altissima della Madre di Dio. Alla mente vengono in mente i meravigliosi versi che Dante fa pronunciare a San Bernardo di Chiaravalle, sublime cantore delle meraviglie di Maria: «Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d’eterno consiglio, tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti sì, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura».

Maria Santissima Madre di Dio
La Chiesa oggi celebra Maria Santissima Madre di Dio – lalucedimaria.it

Fin dal VI secolo si cominciò a celebrare a Roma il «Natale Sanctae Mariae», probabilmente in concomitanza con la dedicazione di Santa Maria Antiqua al Foro romano, a sud del tempio dei Castori, una delle prime chiese mariane della Capitale.

La liturgia del 1° gennaio, ricollegata a quella di Natale, fu chiamata «in octava Domini» per ricordare il rito compiuto otto giorni dopo la nascita di Gesù. Si proclamava il vangelo della Circoncisione che dava nome alla festa che inaugurava il nuovo anno.

Maria, creatura del coraggio e dell’obbedienza

Fu papa Pio XI a istituire liturgicamente la festa con l’enciclica Lux Veritatis del 1931, a millecinquecento anni dal Concilio di Efeso che l’11 ottobre 431 aveva dichiarato il primo dogma mariano: la divina maternità di Maria ovvero che Maria è vera madre di Cristo uomo e vera Madre del Figlio di Dio.

Papa Giovanni XXIII volle che il Concilio Vaticano II – che dichiarò Maria Madre della Chiesa – fosse inaugurato l’11 ottobre 1962, Solennità della Madre di Dio. La riforma liturgica del 1969 riportò la festa al 1° gennaio, come auspicio di bene per ogni uomo e modello per tutti i cristiani, con la celebrazione che conclude anche l’ottava di Natale.

Come scrive il grande scrittore cattolico Vittorio Messori, Maria «è, al contempo, la creatura del coraggio e dell’obbedienza: colei che canta il Magnificat e colei che, nel silenzio appartato della casa, «serba nel suo cuore», come dice il Vangelo, le verità della fede».

Maria è dunque, prosegue Messori, «colei che crede, senza esitazione e sino in fondo, anche all’impensabile; e che, meditando sulla fede, ne trae tutte le conseguenze per la vita. Dunque (parola del Figlio stesso), è madre del Cristo pure su questo piano spirituale, non solo su quello biologico. La sua maternità fisica è ribadita e come raddoppiata da questa maternità spirituale».

Preghiera alla Madre di Dio

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra amabilissima, guarda benigna ai figli tuoi, che Ti venerano Ti invocano e fiduciosi in Te ti lodano. Tu sai, o Madre, quanto siamo bisognosi del Tuo soccorso ed aiuto. DegnaTi di visitarci, come visitasti la casa di Elisabetta. Passa col Tuo Figlio Gesù per ogni paese operando prodigi della Tua bontà e potenza.

O Madre, vieni anche nella nostra dimora. Illumina gli erranti, converti i peccatori, consola gli afflitti fortifica i giusti, forma i santi. I figli tuoi seguano tutti le vie del sincero ritorno a Dio da Te indicate nella preghiera e nella penitenza, sentano tutti le attrattive del Tuo Cuore Immacolato, e per Esso, consacrati al Tuo Gesù, osservino con fedeltà le promesse del Battesimo e vivano integralmente la vita cristiana.

O Maria, Ausiliatrice nostra, vieni e riempici d’ogni benedizione affinché, da Te visitati in vita e specialmente nell’ora della morte, per Te, possiamo giungere alla Beata eternità. Così sia.

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