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Oggi 1 gennaio: l’anno nuovo si apre sotto l’amore materno di Maria Madre di Dio

Ad inizio dell’anno civile la Chiesa celebra Maria nel suo ruolo di Madre di Dio ponendosi sotto la protezione materna e amorevole della Madonna. 

Maria SS. Madre di Dio – lalucedimaria.it

Oltre ad essere il primo giorno dell’anno, per la Chiesa il 1° gennaio è l’Ottava del giorno del Santo Natale, memoria di Maria Madre di Dio. All’inizio dell’anno che si apre si vuol porre sotto la protezione materna della Madonna la Chiesa e il mondo intero.

Si sottolinea perciò il suo ruolo di Madre del Signore. Maria è la Theotókos, il primo titolo ad esserle stato attribuito. Questo termine è greco e viene da Theos, Dio, e tikto, partorire : significa dunque “Colei che partorisce Dio“.

Si tratta anche della prima festa mariana ad esser stata istituita nella Chiesa Occidentale. Il ruolo materno di Maria, soprattutto l’immenso compito di essere la madre del Salvatore è posto all’attenzione con grande rilievo.

Oggi 1° gennaio: Maria Madre di Dio

Il titolo di Theotókos è stato dato a Maria con il Concilio di Efeso nel 431. Da allora. con la proclamazione del dogma, il primo relativo alla Madonna, è sorta anche la festa liturgica.

In latino l’equivalente di questo attributo è Deipara e viene da Deus e parere, sempre con il significato di “Colei che ha partorito Dio”. Il primo dogma mariano della storia è dunque legato in modo intimo e profondo alla divinità del Figlio e al mistero della sua Incarnazione nel grembo verginale di Maria.

La Madonna è chiamata anche Dei genitrix, la “genitrice di Dio” : nello stesso Concilio che ha proclamato il dogma della divina maternità di Maria è stata affermata la natura insieme umana e divina dell’unica persona del Verbo in Gesù Cristo.

Originariamente la festa mariana rimpiazzava l’uso pagano delle “strenae” (strenne), i cui riti erano in forte contrasto con le celebrazioni cristiane. Intorno al VI secolo iniziò ad esser celebrato a Roma il cosiddetto “Natale Sanctae Mariae” . Questo molto probabilmente avvenne in concomitanza con la dedicazione di una delle prime chiese mariane di Roma, quella di  S. Maria Antiqua al Foro romano, che si trovava a sud del tempio dei Castori.

La celebrazione aveva luogo nell’ “Octava Domini” cioè otto giorni dopo il Santo Natale, perciò il 1° gennaio, allo stesso modo di quanto avviene oggi.

La Madonna come Regina della Pace

La proclamazione della Maternità Divina di Maria Vergine, ha reso onore alla Madonna definendo dogmaticamente la grazia che lei ha ricevuto da Dio. Nel Vangelo troviamo il riferimento esplicito a questo nella Visitazione di Maria alla cugina Elisabetta, quando questa,  Spirito Santo, l’aveva salutata e “a gran voce“, come riporta l’evangelista Luca e dicendo “a che devo che la madre del mio Signore venga a me?“.

È il primo riconoscimento della sua maternità divina per opera dello Spirito Santo. L’enciclica Lumen Gentium illustra mirabilmente il grande mistero della maternità di Maria. Al punto 56 infatti si legge “Maria, figlia di Adamo, acconsentendo alla parola divina, diventò madre di Gesù e, abbracciando con tutto l’animo e senza peso alcuno di peccato la volontà salvifica di Dio, consacrò totalmente se stessa quale Ancella del Signore alla persona e all’opera del Figlio suo, servendo al mistero della redenzione sotto di Lui e con Lui, con la grazia di Dio onnipotente“.

La festa litugica, così come la conosciamo, è stata istituita nel 1931 da papa Pio XI nell’occasione dell’anniversario dei 1500 anni trascorsi dal Concilio di Efeso e quindi dalla proclamazione del dogma.

In questo giorno di inizio anno la Chiesa ha istituito anche la Giornata Mondiale della Pace: è stato papa Paolo VI a volerla istituire nel 1968.

La Madonna viene pertanto associata alla Pace e non è certamente un caso che si sia presentata come Regina della Pace a Medjugorje. La Madre di Dio conduce tutti al Figlio e solo in lui ci può essere la pace, quella vera.

Romana Cordova

Laureata in Lettere moderne e specializzata come docente di lingua italiana a stranieri amo scrivere e occuparmi di lifestyle con particolare riferimento all'ambito della gastronomia. Sono autrice di un libro di cucina e tradizioni cattoliche, tema che per diversi anni ho approfondito anche in una trasmissione radiofonica.

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Romana Cordova

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