Miracoli a Roma, oggi ve ne raccontiamo uno eccezionale, quello della Madonna del Pozzo

 

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Siamo a Roma più o meno all’altezza della galleria Alberto Sordi (largo Chigi) troviamo una piazzetta in cui fa bella mostra di se la facciata di una delle tante chiese della zona, la chiesa di Santa Maria in Via
La nascita di questa chiesa è legata ad un miracolo che in pochi conoscono e che vale la pena di raccontare.

Siamo nel 1256 e qui, al posto della chiesa, vi era una semplice stalla annessa al palazzo di un cardinale e, nei pressi della stalla, un normalissimo pozzo per attingere l’acqua. Era una notte di settembre, e si narra che un servo del cardinale, volontariamente o per errore, fece cadere nel pozzo un’immagine della Madonna, dipinta su una pesante tegola di terracotta.
Il cardinale che recupera la tegola dall’acqua
Pochi secondi passarono da questo fatto e accadde l’incredibile: dal pozzo cominciò improvvisamente e rapidamente a salire il livello dell’acqua, fino a che essa cominciò a straripare copiosamente. La fuoriuscita dell’acqua si riversò verso la stalla e in pochissimo tempo quell’ambiente cominciò ad allagarsi. I cavalli cominciarono a nitrire e a scalpitare, svegliando così gli stallieri che, sebbene stupiti per lo strano fenomeno, si affrettarono a mettere le bestie in salvo. Poco dopo, cominciarono a cercare di creare dei canali di scolo dentro la stalla, che nel frattempo era già diventata una sorta di piccolo stagno.
Considerate che ci troviamo nel tredicesimo secolo, si cercava di far fronte a questa improvvisa e misteriosa invasione d’acqua con la sola luce delle torce, e l’impaccio era notevole!
L’altare con l’immagine della Madonna
Accadde durante questa operazione che uno degli uomini si accorse di un fatto “anomalo”: una pietra galleggiava sull’acqua. Si avvicinò a guardare meglio: era la pesante tegola con l’immagine della Madonna che aveva gettata poco prima in fondo al pozzo!
Fu allora che compresero il “perchè” di tutta quell’acqua: il pozzo così facendo aveva “rigurgitato” la lastra con l’immagine della Madonna, come a voler dire “non deve giacere in fondo qui”!

Ultimo fenomeno, non meno incredibile dei precedenti, la tegola scivolava dalle loro mani come un pesce, per cui tutti i loro tentativi di tirarla fuori dall’acqua fallirono.
Ce ne era abbastanza: decisero di svegliare il cardinale Pietro Capocci, il padrone della stalla. Il cardinale accorse sul luogo con i suoi familiari e, dopo una breve preghiera, riuscì a recuperare la tegola con il dipinto (vedi quadro), e non appena questo avvenne, le acque del pozzo spontaneamente cominciarono a ritirarsi.

Il cardinale l’indomani si recò dal papa, Alessandro IV, per raccontargli l’incredibile fenomeno. Dopo le opportune verifiche, fu riconosciuto l’evento come sovrannaturale, e si decise di costruire (o forse riedificare) l’attuale chiesa intorno al pozzo miracoloso, e di venerarvi all’interno l’immagine riemersa.

Per bere l’acqua miracolosa del pozzo
Rubinetto per l’acqua miracolosa
Ancora oggi, se entrate nella chiesa, subito sulla destra, c’è una cappella con un altare. Lì trovate esposta l’effigie della Madonna che galleggiò (vedi foto) e, subito sotto, una sorta di piccolo rubinetto, che consente ai fedeli che lo richiedono di bere l’acqua dell’antico pozzo (vedi foto), in quanto tale acqua sembra che abbia prodotto molti miracoli.

Proprio per questo motivo non di rado si vede non solo chi beve quest’acqua, ma anche chi si riempie una bottiglietta per portarla a qualche familiare malato, che l’attende a casa con ansia.

Chi l’avrebbe detto: anche a Roma, anche se poco conosciuta, abbiamo…una piccola Lourdes!

Nella chiesa di Santa Maria in Via

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