Virgilio guarì da una polmonite molto grave, secondo le testimonianze de IL ROSARIO E LA NUOVA POMPEI

Santo Rosario: ecco come guarì Virgilio
Madonna di Pompei

Parliamo dell’8 Maggio del 1891. Quello -come si legge nei documenti- fu il periodo in cui “l’Ill.mo e Rev.mo Parroco di San Benedetto del Tronto, D. Francesco Sciocchetti” scrisse “all’Ill.mo Sig. Avv. Bartolo Longo”: “La Vergine del SS. Rosario, sotto il titolo di Madonna di Pompei, venerata ed amata in queste rive del ridente Adriatico, come in ogni altra parte d’Italia, sparge anche qui le sue grazie”.

Il sacerdote di riferiva ad una guarigione miracolosa, riguardante un ragazzo di nome Virgilio: “Nei primi del Maggio del 1891, i coniugi Alessandro Notar Ascolani e Costanza Marinelli piangevano la vicina perdita del loro vispo e grazioso bambino a nome Virgilio. Colpito il fanciullo da una fiera polmonite, abbandonato pure dai medici, i quali avevano sperimentato l’assoluta impotenza ed inefficacia dei rimedi dell’arte salutare, era prossimo alla sua fine”.

I genitori erano disperati e di preparavano per l’ultimo saluto al loro figlioletto: “In mezzo a tanta desolazione, rimaneva una sola speranza: la potenza della Madonna di Pompei. Gli addolorati genitori, fiduciosi nell’intercessione di sì prodigiosa Madre, avevano fatto ricorso alle pubbliche e alle private preghiere, ed avevano ripetutamente telegrafato a Lei, Sig. Avvocato, perché il bambino fosse caldamente raccomandato dalle povere Orfanelle alla Regina del Rosario”.

Le preghiere per Virgilio si erano, dunque, moltiplicate, fino a quell’8 Maggio, giorno dedicato proprio alla solennità della Madonna di Pompei.
Quello era anche il giorno scelto dalla Diocesi per consacrare pure la chiesa di San Benedetto del Tronto alla Regina del SS. Rosario.
Per questo motivo, tutti gli abitanti erano radunati in quella chiesa, proprio ai piedi di un’effige della Madonna di Pompei.

Erano presenti anche molti di quelli che pregavano per Virgilio, che chiedevano insistentemente la grazia di salvargli la vita: “Sia mille volte benedetto il Signore! In quel momento il fanciullo incomincia a riaversi; nasce più viva la speranza, si accresce la fiducia nella potente mediazione di Maria ed un indicibile senso di gioia inonda l’animo di tutti”.
Appena ci fu quel miglioramento, nelle condizioni di salute di Virgilio, venne, ovviamente, chiamato il medico, per un’ulteriore visita. Egli -sorpreso come tutti- disse chiaramente: “Qui trattasi di un miracolo!”. “Difatti in pochi giorni il caro bambino, perfettamente risanato, tornò ad essere la gioia e la consolazione dei suoi genitori”.

Antonella Sanicanti