Il vero Volto della Madonna mostrato in una visione

E se Maria avesse lasciato immortalata un’immagine di sé come in una foto? Questo mistero Maria stessa lo avrebbe affidato alla mistica e Serva di Dio Luigina Sinapi.

Volto di Maria e Luigina Sinapi
Il vero volto di Maria come è stato mostrato alla Serva di Dio Luigina Sinapi – photo web source

La Serva di Dio Luigina Sinapi (Itri 08/09/1916 – Roma 17/04/1978), fu una mistica alla quale Maria Santissima avrebbe fatto dono dell’esatta immagine del suo vero Volto, cioè le vere sembianze che Maria aveva al tempo di Gesù.

La Madonna nel corso delle sue innumerevoli apparizioni, appare in sembianze leggermente differenti tra loro, proprio per avvicinarsi all’interlocutore e per essergli più vicina e amata. Qual è quindi il vero volto di Maria?

Quando Maria mostra il suo Volto

Luigina Sinapi, proclamata Serva di Dio, per cui è in corso la Causa di Beatificazione, accettò di essere vittima di espiazione per la Chiesa ed i sacerdoti. Ricevette varie manifestazioni straordinarie. Una di queste avvenne un sabato fine anni ’60, nella Cappellina di casa sua. Stava aspettando, come ogni primo sabato del mese, la visita della Madonna mentre proiettava delle diapositive di immagini e luoghi sacri.

Sulla parete che fungeva da schermo, era stata proiettata la diapositiva della località di Cana, luogo dell’evangelica “Festa di Nozze”, dove Gesù “diede inizio ai suoi miracoli”.

Improvvisamente la scena si animò per la presenza reale della Madre di Gesù che intercede preso il Figlio.

Maria è adorna dei “gioielli della Casa di Davide”, dono dello Sposo Giuseppe: due orecchini di perle e una fibula sull’omero a fermare la lieve cadenza del manto. Un tessuto impalpabile, quasi un velo, bianco, poggia sul suo capo.

Si rivolge con trepidazione a Gesù dicendogli: “Non hanno più vino”, e poi ai servi: “Fate quello che vi dirà”.

Il Vero volto di Maria
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Miracolosamente, queste due espressioni del volto di Maria, sono rimaste impresse sulle diapositive, e Maria lasciò questo dono immenso a  Luigina, dicendo: In me troverai Gesù.

“In me troverai Gesù”

“Quali parole misteriose, queste! Luigina dapprima non le intende” – è quanto riportato in “Come un granello di senape”, compendio su Luigina Sinapi e la sua testimonianza – “La sua fede, fede di “eventi maturati in silenzio”, diventa operosa attesa. Sorge la viva esigenza di decifrare il senso delle arcane parole. Il giubilo del materno “regalo” era attraversato da quella domanda.

Ed ecco, a un tratto, la sublime, consolante scoperta: nel Volto bello e Santo della “Mamma”, c’era – c’è – ben visibile, il Volto di Gesù. Bisogna coprire con un foglio bianco la parte sinistra del Volto della Madre, perché nella parte destra emerga una sagoma, uguale e diversa: l’immagine del Figlio. I sembianti del Figlio e della Madre sono uguali, ma non identici, nei tratti e nelle espressioni.

Nei tratti del vero Volto di Maria Santissima, si trovano i tratti simili, seppur leggermente diversi, del volto di Gesù, i quali risultano somiglianti a quelli della Sindone.

La Madonna aveva inoltre detto: “Ecco il segno che da tempo desideravi. Codesta è la mia fotografia alle Nozze di Cana, cui presi parte con Gesù e i suoi primi Discepoli. Guardala bene: in essa si riflette un grande momento di gioia, di trepidazione e di sollecitudine da parte mia e del mio Figlio per le sorti della famiglia”, rivelò la Madonna alla Serva di Dio. “Da ogni mia immagine, anche la più povera, effondo la mia benedizione sui miei figli”.

Una testimonianza che ci svela il vero Volto di Maria

Sulla vita di Luigina Sinapi e sulla foto ritraente il vero volto di Maria, si sono raccolte numerose testimonianze. Eccone una che ci spiega perfettamente quello che accadde

Roma, 2 febbraio 2001 – Ricordo di P. Giuliano Di Renzo

Reverendissimo e caro Mons. Zannoni,
Ella mi ha chiesto di testimoniare sulla immagine della Madonna alle Nozze di Cana, tanto cara alla nostra indimenticabile e amata Luigina, e che essa custodiva in una piccola cornice lavorata e d’oro.

Seppi da Luigina che insieme a poche persone stava vedendo un documentario per distensione ed edificazione, quando, tra la sorpresa di tutti, si presentò l’immagine della Madonna alle nozze di Cana, che rimase a Luigina in una fotografia, a colori che ella poi ha sempre conservato con rispettoso amore e riservatezza.

Seppi anche che il Prof. Enrico Medi (Servo di Dio, Porto Recanati, Macerata, 26 aprile 1911 – Roma, 26 maggio 1974), che allora abitualmente frequentava Luigina, volle portarla con sé per una perizia da parte di un collega specialista, al quale ovviamente, non spiegò il suo interesse per essa.

La risposta fu che la immagine era di una donna tipica del Medio Oriente, essendo essa di razza semitica.

Dopo di ciò lo stesso Professore provvide a far molteplici copie che furono distribuite solo ad alcune persone, tra le pochissime che allora conoscevano Luigina. Una copia Luigina la diede anche a me, facendosela consegnare da una signora che la portava sempre nella sua borsetta e che, inaspettatamente dopo tanti anni, venne a farle visita. Ricorreva la festa della Presentazione di Maria SS. al tempio, 21 novembre 1972.

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Caro Monsignore, tempo prima nel suo salottino Luigina aveva a Lei e a me donate delle riproduzioni in bianco e nero della sua Madonna alle nozze di Cana, ma io desideravo averne una a colori, impossibile da aversi ormai.

Dopo un’attesa un po’ lunghetta e quasi senza speranza, con sorpresa di Luigina e mia, la Madonna venne incontro finalmente al mio desiderio.

Dopo la morte di Luigina tentai anch’io di far riprodurre quell’immagine, ma invano. Il fotografo mi diceva che quei colori non erano di questo mondo; essi erano colori lunari e lui credeva alla loro esistenza perché erano sotto i suoi occhi e non poteva negarli. Tutti rimanevano affascinati da quella fotografia e dal mistero di quella bellezza.

Volto di Maria nozze di Cana
Il vero volto di Maria come rivelato alla Serva di Dio Luigina Sinapi. “Fate quello che vi dirà” – photo web source

Poi venne P. Raffaele, il quale voleva una riproduzione di quell’immagine e mi assicurò che un esperto fotografo di sua antica conoscenza aveva accettato di tentare, curando il processo di riproduzione personalmente, fotografia per fotografia. Aveva accettato a malincuore, perché quel lavoro richiedeva tempo e pazienza.

Pur di averne anche io alcune copie, che a me non erano state possibili, acconsentii e consegnai la “mia Madonna”. È quella divenuta, purtroppo, ormai di tutti, anche di chi non sa nulla di Luigina. È la stessa che si vede riprodotta in bianco e nero nella vita di Luigina di Chino Bert.

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Mi rimane da aggiungere che avuta da Luigina la fotografia della Mamma, io la porto da allora sempre con me, voleva ogni tanto rivederla, tanto le piaceva quella Mamma con quelle luci che La illuminavano. Le immagini, pur riproducendo la stessa immagine, avevano ognuna una presentazione diversa, non si riproducevano come in serie, ma in ognuna presentava angolature e atteggiamenti diversi dall’altra.

Quella che avevo avuta io, per esempio, a differenza di quella che teneva Luigina, che era in posizione riposata, di ritratto, La riproduceva in movimento, ossia nel momento di dire: “Fate quello che Egli vi dirà”.

La nostra Luigina mi spiegò che la Madonna volle andare alle nozze di Cana abbigliata da vera, finissima signora, indossando i vestiti migliori e adornandosi dei gioielli che erano gli orecchini donatile da S. Giuseppe.

Era alla festa con Gesù e voleva fargli fare un bella figura. Preghi sempre per me e mi benedica. La ossequio. Suo dev.mo
P. Giuliano Di Renzo

Elisa Pallotta

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