Vangelo del giorno: Giovanni 12,44-50 – audio e commento

Vangelo del giorno 15 Maggio 2019 Mercoledì

“Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre”.

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IV settimana di Pasqua – IV settimana del Salterio – Anno C

Dal Vangelo secondo Giovanni 12,44-50

In quel tempo, Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.

Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

PAROLA DEL SIGNORE

Il commento dei monaci di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)

Io e il Padre siamo una cosa sola

“Nel brano del Vangelo di oggi sono contrapposte due aspettative: quella umana e quella divina. Due storie di salvezza si confrontano fra loro; l’una proviene dai desideri dell’uomo e l’altra dall’amore di Dio. La prima chiede a Dio la soluzione a tutti gli affanni umani; vuole una soluzione facile a problemi che riguardano la più stretta contingenza. Ha una visuale stretta che non sa guardare in profondità gli eventi.

Chiede sempre ma non ha la capacità di leggere le risposte. A volte, in questa prospettiva, si pretende senza appello. Si esigono delle risposte pronte e dettate dalle nostre aspettative. Una piccola attesa può far crollare un castello che non era costruito sulla roccia ma sulla sabbia dei desideri umani. Arriva così presto la delusione! Il mondo sembra crollarci addosso; le difficoltà diventano insormontabili! Tutto fa paura! Guardiamo dentro il nostro cuore, però!

È sempre così difficile la nostra vita? Propone sempre situazioni che non possono essere risolte? O piuttosto… non è che siamo noi a non sapere leggere la Storia della Salvezza che ci propone Dio? Le difficoltà potranno diventare anche occasione di maturazione nella fede se sono affrontate secondo i piani di Dio e non unicamente nelle aspettative umane. La preghiera è uno di questi strumenti per ascoltare la voce del Padre nel nostro cuore“.

fonte: liturgia silvestrini

Il Video del Vangelo ed il commento


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