Valerie Gatto, la nuova Miss Usa 2014 dopo l’incoronazione annuncia: “Sono Figlia di uno Stupro”

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Valerie Gatto, reginetta di bellezza della Pennsylvania, è Miss Usa 2014 e si è laureata con lode all’università di Pittsburgh, ma non è questa la notizia.
Dietro il sorriso e la luminosa corona di Miss, la 24enne nasconde un terribile segreto svelato all’indomani dall’incoronazione: “Sono stata concepita dopo uno stupro“.

Valerie Gatto, classe 1989, è una cristiana praticante che ha stupito mezza America quando si è raccontata così: «Dio è la ragione del mio essere al mondo». Di più, la reginetta di bellezza ha raccontato senza alcuna esitazione, neanche davanti ai giornalisti, di essere “figlia” di una violenza sessuale, e la sera dell’incoronazione ha pensato subito di ringraziare il Signore «per avermi condotta fin qui. Per questo non mi faccio fermare dal mio passato o dalle avversità».

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LA VIOLENZA. La ragazza non ha mai fatto mistero del dramma in cui è stata concepita. Quel giorno sua madre, all’epoca diciannovenne, fu aggredita e violentata all’uscita dal lavoro. L’uomo, con un coltello in mano, minacciava anche di ucciderla. Fortunatamente, però, una luce si accese lungo la strada e lo stupratore, spaventato, scappò lasciando libera la donna. «Penso a quella luce come all’angelo custode di mia madre e mio», dice oggi la Miss.


LA FAMIGLIA.
Sua madre inizialmente aveva pensato di dare la bambina in adozione, ma alla fine decise di tenerla anche grazie alla famiglia, che le promise tutto il supporto necessario: «Se Dio permette una cosa ti dà la forza di portarla», disse la nonna di Valerie a sua madre. La piccola crebbe in una casa piena di amore, dove fu educata alla speranza e alla fede che «è al primo posto della mia vita: sono cresciuta nella comunità cristiana e ho visto anche mia madre aiutare i bisognosi». Per anni, infatti, la madre di Valerie si è occupata del servizio ai più poveri della parrocchia, insegnando alla figlia che «non importa quanto poco hai, occorre ridare quanto si è ricevuto».

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LA LUCE NEL BUIO. «Sapere come sono stata concepita non mi ha impedito di crescere», ha ribadito Miss Pennsylvania ai cronisti stupefatti. «Anzi mi ha fortificato: vedere il sacrificio di mia madre e della mia famiglia mi ha fatto capire che non importa cosa ti sia successo, anzi i limiti e le difficoltà ti rafforzano. Ho imparato a trarre vantaggio da ogni ostacolo». Durante il concorso la ragazza ha ricordato che sua madre le diceva sempre che era la luce della sua vita: «Sento il compito di essere una luce nel buio. Dal momento del concepimento nella mia vita c’è sempre stata la luce associata al buio: la mia storia è dura ma ha aiutato tante persone». Oltre a recitare, Valerie attualmente lavora nel settore marketing ed è impegnata nel volontariato con i bambini svantaggiati e contro le violenze sulle donne.

Fonte: Tempi.it

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