Un miracolo eucaristico accaduto in Olanda, che pochi conoscono

Miracolo Eucaristico in Olanda un’altra grande testimonianza della reale presenza di Cristo nel santissimo sacramento dell’Eucarestia

Si chiama transustanziazione ciò che avviene sugli altari di tutte le chiese del mondo, nel momento il cui il sacerdote, durante la Messa, solleva il pane e il vino, che si fanno Corpo e Sangue di Cristo.
Ed è un miracolo che si rinnova istantaneamente e perpetuamente; per il cristiano è motivo di immensa gioia, poiché, di quel pane e di quel vino, quindi di Cristo vivo e vero, presto si ciberà. Alla Comunione, infatti, permettiamo che Cristo venga in noi e viva in noi.

Era il lontano 1379. In Olanda, precisamente a Boxtel, nella Chiesa di Saint-Petrukerk, don Eligius Van der Aecker si stava preparando per celebrare la Santa Messa.
Quel giorno, aveva preparato sull’altare del vino bianco e, al momento del l’elevazione, urtò sbadatamente il calice.
Il contenuto si riversò sulla tovaglia che ricopriva l’altare, e sul corporale, ma non era bianco, bensì di un rosso sangue, che ai suoi occhi sembrò inverosimile, a dir poco: don Eligius sapeva, infatti, di aver messo, dall’ampollina al calice, del vino bianco.
Il sacerdote, tuttavia, continuò a celebrare la Messa, cercando di non far capire quanto fosse accaduto; tanto era turbato dall’evento, che non riuscì a concepire di doverlo invece condividere.
Dopo la Messa, inoltre, lavò di nascosto quelle stoffe, convinto che il sangue potesse andar via.
Il primo tentativo fallì e allora ripose tutto in una borsa, per portarlo al canale, nell’acqua corrente del fiume Dommel, e tentare un ulteriore lavaggio.
Come ci si poteva aspettare, il sangue rimase impresso e il sacerdote timoroso nascose quelle stoffe, che ormai erano delle reliquie, e non ne parlò mai a nessuno.

Anni dopo, si ammalò e si trovò in punto di morte.
Solo allora e al suo confessore, raccontò del miracolo eucaristico a cui aveva assistito e di cui era stato un vile protagonista.
Così, i sacri lini vennero esposti nella chiesa, che ottenne il permesso di culto delle reliquie da Papa Urbano VI.
Quando, nella seconda metà nel 1600, l’Olanda fu invasa dal calvinismo, le reliquie si spostarono in Belgio, a Hoogstraten, nella Collegiata di Santa Caterina, dove tuttora si trova la tovaglia.
A Boxtel, invece, nel 1924, venne riportato il corporale.