Turismo Sessuale 80 mila italiani vanno con bambini.

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Per l’associazione, che difende i diritti dei piccoli, il fenomeno è aumentato grazie a voli low cost. Unicef: afferma che è vero che  “Il 38% dei clienti dei bambini e adolescenti abusati sono indigeni ma il restante son per lo più cittadini occidentali che sfruttano questi voli a costo basso per andare a sfogare le loro perversioni sessuali ai danni di questi poveri innocenti.

Il turismo sessuale coinvolge soprattutto gli uomini ed è facilmente riscontrabile dai dati che emergono dalle macabre statistiche. Le attenzioni dei viaggiatori del sesso sono rivolte soprattutto verso i bambini costretti a prostituirsi a causa della povertà e dei familiari stessi. L’Ecpat l’organizzazione che si occupa della difesa dei minori soggetti allo sfruttamento sessuale e dei  diritti degli stessi. purtroppo la diminuzione del costo del biglietto grazie ai voli  economicizzati ha prodotto un sensibile aumento dei viaggiatori diretti verso mete esotiche  lontane dai paesi di appartenenza dove passi  inosservato, e grazie ad internet trovare tutti i contatti necessari . Purtroppo negli ultimi anni gli italiani hanno scalato le classifiche delle presenze fino a diventare i più numerosi tra gli occidentali nel turismo sessuale con i bambini.

Anni fa gli italiani occupavamo la 4 o 5 posizione  della classifica delle presenze nei vari paesi dove si può praticare sesso con bambini, oggi denuncia” l’Ecpat (End child prostitution pornography and trafficking)  siamo i più presenti in paesi come il Kenya”. Ma qualè l’idetikit del turista sessuale? “Quelli che assecondano questi barbari istintisono: sposati o single, maschi o femmine (anche se la maggioranza sono maschi) stranieri o locali, ricchi o turisti conbudget limitato”. Si dividono in tre distinte categorie: occasionali(spesso in quel Paese per lavoro), la maggioranza; abitudinaripedofili. La loro età è compresa tra i 20 e i 40 anni. L’Ecpat non è in grado di quantificare esattamente “quanti siano gli italiani turisti del sesso con bambini e adolescenti”. In ogni caso, la stima è di 80mila connazionali “che partono alla ricerca di sesso con minori”.

Secondo un rapporto prodotto dall’Unicef il 60% sono occasionali, così li definisce, il 35% abituali e solo il 5% pedofilo. In Kenya, un rapporto Unicef, rileva che il 38% dei clienti dei minori fatti prostituire sono locali, seguiti dagli occidentali: italiani 18%; tedeschi 14%; 12% svizzeri; 8% francesi. Dall’Europa si parte prevalentemente da Germania, Olanda,Regno Unito, Francia, Belgio, Spagna, Italia. Dall’America si parte da Stati Uniti, Canada, Brasile. Le destinazioni principali sono Thailandia, Vietnam, Laos, Cambogia, Filippine, Nepal,Pakistan, Russia, Taiwan, Cina, Sri Lanka, India, Indonesia. Ma anche Brasile, Repubblica Dominicana, Colombia, Messico,Venezuela, Cuba e Kenya.

 

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