Triduo ai Santi Gioacchino e Anna, terzo giorno: storia del culto

Con il Triduo ai Santi Gioacchino e Anna ci prepariamo a celebrare la memoria liturgica del dei genitori putativi della Vergine Maria.

Santi Gioacchino e Anna
Santi Gioacchino e Anna (photo websource)

I genitori della Vergine Maria non sono mai nominati all’interno dei testi biblici cosiddetti canonici. Ci danno informazioni di loro alcuni testi come il Protovangelo di Giacomo e il Vangelo dello Pseudo-Matteo. Ma, ad arricchire la conoscenza dei Santi Gioacchino e Anna è poi intervenuto, nel corso del XIII secolo, il Beato Jacopo da Varagine, che ce ne dà notizia nella sua Legenda Aurea, fonte illustrissima.

Santi Gioacchino e Anna: la storia del culto

Il culto dei Santi Gioacchino e Anna prende vita nel corso del XV secolo. Nel 1481, il Pontefice Sisto IV introdusse la festa di Sant’Anna nel Breviario Romano, fissandola alla data del 26 luglio, giorno della sua morte. Circa un secolo dopo, nel 1584, Papa Gregorio XIII inserì la festa della Santa madre della Vergine Maria nel Messale Romano. Fu invece Papa Giulio II, nel 1510 ad inserire, nel calendario liturgico, la festa di San Gioacchino. Dapprima fissata al 20 marzo, la festa fu, col passare degli anni, spostata. Attraverso la riforma liturgica del Concilio Vaticano II, nel 1969, le celebrazioni dei Santi genitori di Maria, furono accorpate alla data del 26 luglio.

Triduo ai Santi Gioacchino e Anna -terzo giorno

O gloriosa madre di Maria, Sant’Anna, per quell’invitta pazienza con cui tollerasti la tua penosa sterilità, ottieni a noi pure una costante rassegnazione in tutti i travagli di questa vita.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

Sant’Anna, madre della Madre di Dio, prega per noi.

O grande e glorioso San Gioacchino, quanto sono felice pensando che fosti eletto fra tutti i santi a cooperare ai divini misteri e ad arricchire il mondo della Madre di Dio, Maria Santissima! Per questo singolare privilegio divenisti potentissimo presso la Madre e il Figlio, per ottenerci le grazie necessarie. Con tale fiducia ricorro alla tua protezione e ti raccomando tutte le necessità mie e della mia famiglia, spirituali e temporali; ti raccomando inoltre la grazia particolare che desidero e che attendo dalla tua paterna intercessione… e poiché fosti modello perfetto di vita interiore, ottienimi il raccoglimento e il distacco da tutti i beni passeggeri di questa terra e un amore vivo e perseverante a Gesù e a Maria.

Ti prego d’implorare per me all’Eterno Padre devozione e obbedienza sincera alla santa Chiesa e al sommo Pontefice che la governa, e ti prego di chiedere al Signore che io possa vivere e morire nella fede, speranza e carità perfette, invocando i nomi Santissimi di Gesù e di Maria, e salvarmi. Amen.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio, prega per noi. (fonte preghiera: Rosario online)

Fabio Amicosante
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