Un omaggio speciale alla Beata Vergine di Pompei

La tela che raffigura la Beata Vergine del Rosario di Pompei, venne acquistata quasi casualmente da Bartolo Longo (oggi Beato) e trasportata, da Napoli a Pompei, su un carro di letame, addirittura. Ristrutturata e posta in sede, servì a richiamare alla preghiera comunitaria, prima i devoti della zona, poi quelli di tutto il mondo.

Il quadro della Beata Vergine del Rosario di Pompei è alto 120 centimetri e largo 100. Mostra la Madonna col bambino in braccio, al centro, mentre ai lati ci sono San Domenico (a cui il bambinello porge la corona del Rosario) e Santa Caterina da Siena (che riceve la corona del Rosario dalle mani della Vergine).
La supplica, nota a tutti, scritta dal Beato Bartolo Longo si recita due volte l’anno: l’8 Maggio, giorno in cui, nel 1876, venne posta la prima pietra del Santuario di Pompei, e la prima domenica di Ottobre, sempre a mezzogiorno.

Il 7 Ottobre poi ricorre la festa della Madonna del Rosario, ma ogni 13 Novembre si commemora l’arrivo del quadro a Pompei, sul carro di letame.
E, come ogni anno in questo giorno, anche ieri c’è stato un andirivieni di fedeli che hanno atteso il loro turno, per poter dare un bacio all’immagine di Maria.
In questo giorno, infatti, la tela, viene prelevata dal trono, ove solitamente risiede, e messa davanti all’altare, perché possa essere toccata da tutti.
Una cornice di rose, ieri, addobbava tutt’intorno la tela, con, esattamente, 1860 rose inglesi. Sono ormai passati 142 anni, dal 13 novembre del 1875, ma la devozione mariana cresce ogni anno di più.

Il Santuario di Pompei è considerato “il cuore mariano della Campania”, come disse il Santo Papa Giovanni Paolo II. Ma -si sa- che è un punto di richiamo per migliaia di persone che provengono da ogni Paese, a chiedere grazie alla Vergine e a ringraziarla dei prodigi che ha già compiuto nella loro vita.
Quest’anno il Santuario di Pompei ha ricevuto circa centomila pellegrini, che hanno atteso anche sotto la pioggia pur di venerare la Beata Vergine del Rosario, nel giorno che commemora il suo “primo” arrivo.

Il programma della giornata prevedeva che alle ore 06:00 ci fosse la preghiera del “Buongiorno a Maria” con l’apertura del Santuario, proseguita fino a sera, fino a che l’ultimo devoto avesse baciato la Madonna.
Mentre la processione si snocciolava verso la tela sacra, gli intervenuti erano accompagnati da canti e preghiere continue, che li aiutavano ad entrare in quell’atmosfera di preghiera consona al popolo di Maria.