La storia del Perdono di Assisi, quando Gesù e Maria parlarono a San Francesco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:30

Quando è nato il Perdono di Assisi e qual è la sua storia?

Grazie al documento medievale redatto dal frate minore e Vescovo di Assisi Teobaldo il 10 agosto 1310, siamo a conoscenza di ciò che accadde in una notte di luglio del 1216, quando San Francesco d’Assisi, raccolto in preghiera alla Porziuncola, vide improvvisamente un bagliore: da qui parte la storia del Perdono di Assisi, l’indulgenza plenaria che può essere ricevuta dal 1° al 2 agosto.

Perdono di Assisi Onorio III
Perdono di Assisi (websource)

Era il luglio 1216 e San Francesco si trovava alla Porziuncola, oggi sita nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, in religioso silenzio e preghiera. Come leggiamo dal Diploma di frate Teobaldo, una schiera di angeli, che accompagnavano Gesù e Maria Vergine, apparvero al Poverello d’Assisi. Il Signore chiese a San Francesco quale fosse la grazia che egli desiderava per il bene degli uomini. Francesco, con umiltà, chiese pietà per tutti i suoi fratelli peccatori e il perdono delle colpe commesse per tutti coloro che, pentiti, avessero varcato le soglie di quel sacro luogo.

San Francesco da papa Onorio III

«Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza». Queste furono le parole del Signore, che spinse dunque il Santo umbro ad andare dall’allora pontefice Onorio III, per effettuare la richiesta. San Francesco, con l’ausilio di frate Masseo di Marignano si diresse dunque dal papa, che si trovava a Perugia. Papa Onorio ascoltò Francesco e il suo compagno e, dopo aver udito le loro argomentazioni, gli accordò quanto richiedeva esclamando: «Piace a Noi che tu l’abbia».

Il Grande Perdono

San Francesco, colmo di gioia per quanto udito dal pontefice e felice per la concessione ottenuta, fece ritorno ad Assisi. Il 2 agosto del 1216, alla Porziuncola, di fronte a una grande folla, promulgò il Grande Perdono, per ogni anno, in quella data (1-2 agosto), a tutti coloro che, pellegrini o pentiti, avessero varcato le soglie del sacro luogo francescano. Inizialmente tale indulgenza era riservata esclusivamente alla chiesa della Porziuncola. Nel corso del tempo, l’indulgenza fu estesa a tutte le chiese francescane e successivamente a tutte le chiese parrocchiali, mantenendo la stessa data.

L’indulgenza plenaria alla Porziuncola

L’indulgenza plenaria della Porziuncola può essere lucrata, una volta sola, dal Mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del giorno seguente, oppure, con il consenso dell’Ordinario, nella domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno del sabato fino alla mezzanotte della domenica). Per ottenere indulgenza è necessario: confessarsi (per ottenere il perdono dei peccati); fare la comunione eucaristica; pregare secondo le intenzioni del papa (recitando almeno Padre Nostro, Ave Maria e Gloria al Padre); recitare il Credo e il Padre Nostro; visitare una chiesa o oratorio francescano (o in alternativa una qualsiasi chiesa parrocchiale). L’indulgenza plenaria può essere richiesta durante l’anno, per sé o per i defunti, una volta al giorno. La visita e la preghiera è opportuno che siano fatte lo stesso giorno.

Fabio Amicosante

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