I SEGRETI NASCOSTI NEL SANTO ROSARIO

 

 

 

La pratica del rosario si fa risalire al medioevo, quando si usava mettere una corona di rose sulle statue della Madonna, perché servisse ad esprimere le preghiere più belle e profumate.

In seguito si pensò di forgiare una collana di grani, la corona appunto, da usare come giuda nella preghiera. Negli anni le preghiere associate alla corona hanno subito varie modifiche, fino ad arrivare alla formulazione dei Misteri che oggi utilizziamo.

San Domenico, contribuì enormemente alla diffusione di questa preghiera, si dice infatti che, nel 1214, ebbe il rosario direttamente dalle mani della Vergine, durante un’apparizione, insieme al  messaggio di utilizzarlo come mezzo di conversione dei non credenti.

San Luigi di Montfort, devotissimo al Cuore Immacolato di Maria, ci ha lasciato, tra vari scritti, anche un libro intitolato “Il Segreto Meraviglioso del Santo Rosario”. Il libro ci aiuta a capirne il significato e l’importanza, al fine di far superare la difficoltà di una preghiera che a molti sembra ripetitiva e poco spontanea. Nel rosario c’è molto altro, soprattutto c’è la potenza di rivivere le tappe della vita di Gesù e Maria, di sintonizzarsi col loro Cuore e di unire, alla loro, la nostra stessa esistenza.

Dice, san Luigi di Montfort:“Il Rosario contiene due elementi: l’orazione mentale e l’orazione vocale. Quella mentale consiste nella meditazione dei principali misteri della vita, della morte e della gloria di Gesù Cristo e della sua santissima Madre. Quella vocale consiste nel dire quindici decine di Ave Maria, ognuna preceduta da un Padre nostro, meditando e contemplando le quindici principali virtù praticate da Gesù e da Maria nei quindici misteri del santo Rosario.”.

Ci racconta ancora che le 150 “Ave Maria” del rosario (50 per ogni Mistero) corrispondono ai 150 salmi nel Salterio.

I Misteri Gaudiosi rappresentano le foglie intorno alla rosa, quelli Dolorosi le spine, quelli Gloriosi il fiore. L’ “Ave Maria” simboleggia il donare alla Mamma celeste una rosa bianca, il “Padre nostro” una rosa rossa.

Il rosario è molto efficace per la conversione dei non credenti e dei peccatori e nel corso della storia si trovano molte testimonianze in merito. Ad esempio, durante la battaglia di Lepanto del 1571, Papa Pio X vinse la flotta ottomana, chiedono ai cristiani di pregare il rosario. In ringraziamento alla Madonna il Papa coniò la festa della “Madonna della Vittoria”, che il suo successore, Papa Gregorio XIII, trasformò nella festa della “Madonna del Rosario”.

San Luigi suggerisce anche di contattare la “Confraternita del Rosario”, un gruppo di persone che sostengono i fedeli con la loro preghiera, tramite il rosario, appunto. E’ un modo per unirsi ad altre preghiere ed ottenere una miriade di benefici.

Ricordiamo che Giovanni Paolo II, in occasione dell’anno 2002/2003 del rosario, volle introdurre i Misteri della Luce che contemplano la vita pubblica di Gesù.