Satanismo in forte crescita in Italia.

Goetia

La denuncia parte dal  Gris (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa) si tratterebbe di un vero e proprio boom. Ben 35 gruppi satanici solo in Veneto, e oltre 500 in tutta Italia. Aumentano a causa della crisi finanziaria: molti ci si rifugiano pensando così di risolvere i propri problemi.
Il magistrato Ferraro: esistono intrecci anche fra sesso, massoneria e caserme militari.

«Sos satanismo» Il Gris: boom di gruppi e sette

Ben 35 gruppi satanici in Veneto, 43 se contiamo anche Friuli e Trentino. Molte sono  le segnalazioni arrivate alla cornetta del telefono antiplagio: Giuseppe Bisetto, presidente del Gris,  ha lanciato l’allarme domenica, nel convegno sul satanismo in seminario. «In 13 anni di servizio abbiamo raccolto 1.500 segnalazioni, saranno almeno 500 i gruppi che si rifanno al satanismo sono vere e proprie sette sataniche», spiega Bisetto, che ricorda come al Gris si rivolgano i familiari degli adepti. « Con la crisi sono in aumentate le persone attirate da questi gruppi, perché cercano soluzione diversa ai loro problemi». A Treviso si sono simpatizzanti dei Bambini di Satana a Preganziol e Mogliano, e sono stati registrati “movimenti sospetti” nella zona del Montello.

A dieci anni di distanza dall’ultimo convegno sul satanismo, il Gris ha registrato forte interesse: 200 persone al convegno, e molti giovani. Merito anche di David Murgia, conduttore di «Vade Retro» su Tv2000, dove racconta di esorcismi e di incontri col diavolo. E dal palco si è ricondotto al satanismo anche l’assassinio di Melania Rea. È stata citata una dichiarazione di Paolo Ferraro, magistrato, il quale affermava come «Parolisi appartenga a setta fondata dall’ufficiale americano Michael Aquino». Secondo il Gris, questa setta presenta intrecci tra sesso e massoneria ed è particolarmenre legate alla caserme militari. Melania l’avrebbe scoperto, Pagando con la vita? (fe.cip.)

Fonte: Tribuna di Treviso

Bevono sangue umano in un locale notturno: così nascono i nuovi “vampiri”
La denuncia del Gris: aberrante rito fra quattro giovanissimi trevigiani consumato in laguna, a “iniziarli” il proprietario

di Paolo Calia

VENEZIA – Il sangue umano bevuto come rito propiziatorio per ottenere, forza, vigore, successo e soldi: è il vampirismo, fenomeno ormai uscito dagli schermi della televisione o dai cinema per radicarsi profondamente nelle abitudini di tanti giovani. È uno degli aspetti più inquietanti che emergono dagli studi del Gris, il gruppo di ricerca sulle sette guidato da Giuseppe Bisetto. E i brindisi a base di sangue non sono nemmeno così rari.

«Quattro ragazzi trevigiani dai 17 ai 18 anni – racconta Bisetto – hanno confessato di aver partecipato a un rito del genere in un locale notturno del veneziano. Noi abbiamo segnalato ogni cosa alle autorità e adesso quel locale è chiuso da tempo. Il titolare, noto per essere un tipo stravagante, avvicinava i giovani clienti che riteneva più malleabili e li inoltrava al vampirismo. La prova cruciale era bere, dai dei comuni bicchierini di caffè, il suo sangue. In questo modo legava i suoi adepti, convinti di aver assimilato ogni suo potere, di riuscire così a ottenere i suoi soldi e il suo successo solo bevendo quel sangue. Di fronte a casi come questo è inutile parlare dei pericoli che si corrono a venire a contatto con il sangue altrui, delle malattie che si possono prendere dell’Aids. Purtroppo questo è un fenomeno in ascesa».

Il «vampirismo» va di moda. Viene venduto al cinema in film patinati, con protagonisti giovani, belli e forti. Le serie tv si sprecano, il lato oscuro viene blandito, solleticato, quasi venduto come qualcosa tutto sommato di positivo. «Un tempo i giovani per trasgredire si vestivano di nero, era l’epoca del dark. Adesso quel filone si è trasferito nel vampirismo, fenomeno di gruppo alimentato dalla cinematografia e dalla pubblicità che si fa a feste tipo quella di Halloween. I giovani si aggregano, fanno gruppo e certe pratiche diventano quasi come una droga. Da qui ad altre forme di devianza il passo è breve. In molti poi passano all’esoterismo fino a finire in gruppi e circoli satanici. Ci sono quelli “acidi”, dove è abituale l’uso di droghe o di violenza, a quelli “rossi” basati su pratiche sessuali”.

E qual è l’identikit del ragazzo-vampiro o satanista? «Non ci sono categorie tipo, questi fenomeni possono coinvolgere tutti: giovani, anziani, persone mature di ogni tipo. Alla base c’è la delusione per la vita, la voglia di cambiare, di trovare strade più soddisfacenti. Si cerca, insomma, altro».

Fonte: Il Mattino