Sara, la bambina dei miracoli – La Diocesi di Gubbio indaga

Sara, la bambina dei miracoli

Sara, la bambina dei miracoli – La Diocesi di Gubbio indaga
Si chiama Sara, la bambina dei miracoli, che stanno per essere “valutati” da uno studio diocesano a Gubbio.

Ad occuparsene, è Monsignor Mario Ceccobelli che sta mettendo da parte ogni dato possibile sulle vicende riguardanti la piccola Sara Mariucci.
Sara, originaria di Perugia, morì a soli 3 anni, a causa di una violenta scarica elettrica, subita mentre era in spiaggia con i genitori (a Francavilla Marittima, in provincia di Cosenza) e, proprio la sua giovane età, sarebbe un ostacolo ad una eventuale Canonizzazione.

Questo, però, non ha mai fermato il Padre Francescano eremita Francesco Ferrari che segue da tempo il caso della piccola.
E’ lui a raccontare che, ad Agosto del 2006, successero dei “fatti mistici”.
Il 4 Agosto, in particolare, Sara raccontò alla mamma di essere stata in cielo con mamma Morena, una madre così buona che l’avrebbe anche preferita alla sua!
Il giorno dopo Sara era morta.
Solo 8 Agosto, il papà della piccola venne a sapere che in Bolivia, precisamente a Copacabana, c’è un Santuario dedicato alla Madonna Morena, celebrata proprio il 5 Agosto!

La storia di Sara cominciò a diffondersi, tanto che molte persone si recavano a pregare sulla sua tomba.
In particolare, la signora Antonella M. di Latina, malata di cancro al midollo spinale, racconta di aver visto, in quel luogo, Sara accanto alla Madonna Morena.
Il giorno dopo era miracolosamente guarita, come testimoniarono anche i medici e la sua ultima risonanza.

Quella della signora Antonella M. non è un caso isolato, tanto che anche Padre Francesco è stato informato di ogni miracolo attribuibile a Sara.
Intanto, Monsignor Mario Ceccobelli afferma: “Ho preso atto dei fatti per capire sopratutto se la storia di Sara aveva un significato, oltre l’evento infausto che le era accaduto. Infatti, questa storia mi pare che voglia richiamare l’attenzione del mondo attuale su un fatto: la vita non è solo quella che viviamo sulla terra, ma è principalmente quella eterna, che vivremo nel regno dei cieli”.

Antonella Sanicanti