Oggi celebriamo i genitori di Maria: i Santi Anna e Giocacchino

Oggi celebriamo i genitori di Maria: i Santi Anna e Giocacchino
I Santi Gioacchino e Anna

Anna e Gioacchino sono stati i genitori di Maria Vergine, Madre di Cristo e Madre nostra.
La loro genitorialità venne benedetta quando non si aspettavano più di avere un bambino, perché troppo anziani. E questo li resi ancora più importanti agli occhi di Dio e degli uomini, che, all’epoca, ritenevano disprezzate da Dio le coppie senza prole.
Gioacchino era un pastore e un sacerdote. Sia a lui che ad Anna apparve, nello stesso momento, la medesima visione, che annunciava loro la nascita di una figlia. La chiamarono Maria, che vuol dire “amata da Dio”.

Poi, Gioacchino, per ringraziare di questo dono il Signore, portò al Tempio 10 agnelli, 12 vitelli e 100 capretti senza macchia.
La loro Maria venne educata secondo la legge di Mosè, ad amare Dio e i fratelli.
Sant’Anna è ritenuta la protettrice delle donne incinte ed ecco come la mistica Maria Valtorta descrive la nascita della Madonna.
Ricordiamo che la mistica aveva continue visione, poi trascritte, in cui le si svelavano fatti privati della vita di Gesù e delle persone a lui care, che coincisero perfettamente coi tempi e i luoghi del Vangelo.

“26 agosto 1944. Vedo Anna uscire nell’orto-giardino. (… ) Gioacchino è intorno ai filari e agli ulivi. Ha con lui due uomini che l’aiutano. Ma, per quanto anziano, è svelto e lavora con gusto”.
Segue, poi, una dettagliata descrizione dei loro caratteri, calmi e pacati, ma preoccupati, per l’arrivo della piccola. Sono circondati da persone, pronte ad aiutare Anna a partorire. Poi una voce: “Gioacchino! Sta per nascere! E tutto fu svelto e felice! e scompare con un’ anforetta fra le mani. Il temporale cade di colpo, dopo un ultimo fulmine così violento che sbatte contro le pareti i tre uomini; e sul davanti della casa, nel suolo dell’orto, resta a suo ricordo una buca nera e fumante. E mentre un vagito, che pare il lamento di una tortorina, che per la prima volta non pigoli più, ma tubi, viene da oltre la porta di Anna, un enorme arcobaleno stende la sua fascia a semicerchio su tutta l’ampiezza del cielo”.
La nascita di Maria porta con se il sole, dopo un terribile temporale: “Ma guardate come splende! Le donne sopraggiungono festanti con un batuffolino roseo fra candide tele.

E’ Maria, la Mamma! Una Maria piccolina, che potrebbe dormire fra il cerchio di braccia di un fanciullo, una Maria lunga al massimo quanto un braccio, una testolina di avorio tinto di rosa tenue e dalle labbruzze di carminio, che non piangono già più, ma fanno l’istintivo atto di succhiare, (…) un nasetto minuto fra due gotine tonde e, quando stuzzicandola le fanno aprire gli occhietti, due pezzettini di cielo, due puntini innocenti e azzurri che guardano, e non vedono, fra ciglia sottili e di un biondo quasi roseo, tanto è biondo. (…) Per orecchie, due conchigliette rosee e trasparenti, perfette”.

Ecco la primissima immagine che abbiamo della Madonna, che ci fa già presagire la dolcezza di colei che sarà mezzo per la nostra salvezza, per i secoli a venire, e dono inestimabile per Anna e Giocacchino.

Antonella Sanicanti

Preghiera a Sant’Anna

O cara Sant’ Anna che, dopo lunga attesa, hai prodigiosamente ottenuto il dono della fecondità e sei diventata madre di Maria, ti preghiamo di vegliare su di noi come nonna del cielo e di insegnarci a leggere e ad amare la parola di Dio nella Bibbia.

In particolare, assisti le mamme in attesa, che portano in grembo il dono di una vita nuova. Fa che ogni bimbo, gioiosamente accolto, cresca sano di corpo e di mente come Gesù. Rendi i genitori saggi educatori dei loro figli e aiutali in ogni difficoltà coniugale.

Ottieni alle nostre famiglie la prosperità e la pace. Dona conforto alle vedove e fa che non manchino ai nonni l’affetto e le cure dei familiari. Tieni per mano i ragazzi, perché non perdano l’innocenza e fa che i giovani si orientino ai più alti valori umani e cristiani, rifiutando di concedersi alle ingannevoli ebbrezze del nostro tempo.

Offri a tutti la sicurezza che deriva da una vita spesa bene, all’insegna della fede che spera e ama, dalla quale dipende la nostra felicità nella vita presente e in quella senza fine. Amen