Santa Prassede, martire romana del II secolo

Chi era Santa Prassede?

Santa Prassede fu una patrizia romana convertita al cristianesimo, vissuta nel II secolo. Subì il martirio insieme a sua sorella Pudenziana durante il periodo imperiale di Antonino Pio. La chiesa Cattolica la venera come vergine e martire di Cristo.

Santa Prassede martire
Santa Prassede (websource)

Le fonti riguardanti la vita della Santa le ricaviamo principalmente dai Leggendari (o Passionari) Romani, composti tra il V e il VI secolo. La loro diffusione crebbe esponenzialmente nel periodo medievale, epoca ricca di racconti agiografici. Non è chiarissimo il periodo in cui visse la Santa Prassede, ma i testi portano a pensare che sia vissuta nel II secolo, sotto Antonino Pio. Queste fonti erano principalmente usate dai monaci e dai chierici e fornivano loro le preghiere per gli Uffici religiosi, nonché per fornire pie ed edificanti letture.

Santa Prassede e Santa Pudenziana

Stando alle fonti, un tale Pudente “amico degli apostoli”, dopo la morte dei suoi genitori e della moglie Savinella, trasformò la sua casa in una chiesa. Pudente era il padre delle due Sante, le quali avevano anche due fratelli. Alla morte del padre, Prassede e Pudenziana (con l’aiuto di Pastore, prete romano) fecero costruire un battistero nella chiesa fondata dal padre. Iniziò per loro da quel momento un’intensa attività di conversione dei pagani. Nella chiesa, le due Sante, aiutate da Pastore, amministravano anche il Battesimo ai domestici e a molti altri pagani. Spesso il pontefice visitò quella chiesetta, nella quale celebrò la messa per i fedeli.

Il martirio

Le fonti ci dicono che le due Sante sorelle subirono il martirio nel II secolo. Pudenziana morì molto probabilmente all’età di 16 anni e venne sepolta sulla via Salaria. Santa Prassede a quel punto chiese al pontefice di edificare una chiesa nelle Terme di Novato. Il papa accolse tale proposta ed intitolò la neonata chiesa alla beata vergine Pudenziana. Scoppiata una nuova e violenta persecuzione, Santa Prassede nascose molti cristiani nella chiesa fatta edificare anni prima. L’imperatore Antonino Pio, venuto a sapere dell’accaduto, fece arrestare e condannare a morte molti dei cristiani soccorsi dalla Santa. Fu proprio in occasione delle sue persecuzioni che Prassede trovò la morte, subendo dunque il martirio in nome della sua fede cristiana.

Culto

Una delle raffigurazioni più frequenti di Santa Prassede la rappresenta mentre raccoglie il sangue dei martiri, spesso insieme alla sorella Pudenziana. Questa rappresentazione deriva dalla grande opera di aiuto e conforto che le due sante offrirono ai cristiani perseguitati. Santa Prassede, che trovò la morte nel II secolo, riposa nella basilica romana che porta il suo nome, insieme ad altri martiri. «A Roma, commemorazione di santa Prassede, sotto il cui nome fu dedicata a Dio una chiesa sul colle Esquilino» (Martirologio Romano). La Santa è patrona del paese di Oliveto Sabino, in provincia di Rieti. La chiesa festeggia la sua memoria liturgica il 21 luglio.

Fabio Amicosante

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