Sant’Antonio Maria Gianelli, Vescovo di Bobbio

Chi era Sant’Antonio Maria Gianelli?

Missionario e vescovo di Bobbio, Sant’Antonio Maria Gianelli è particolarmente noto per aver fondato la Congregazione delle Figlie di Maria Santissima dell’Orto, denominate successivamente suore Gianelline, in suo onore.

Sant'Antonio Maria Gianelli vescovo
Sant’Antonio Maria Gianelli (websource)

Sant’Antonio Maria Gianelli nacque a Cereta (in provincia di La Spezia) il 12 aprile del 1789. Fu educato dai suoi genitori al lavoro nei campi, ma non era questa la strada di Antonio. In lui si intravedeva la spinta vocazionale al sacerdozio. Di questo se ne accorse soprattutto Nicoletta Rebizzo, amica di famiglia, che lo presentò all’arcivescovo cardinale Giuseppe Spina. A seguito dell’incontro, il giovane Antonio entrò in seminario. Fu proprio l’arcivescovo ad ordinarlo sacerdote il 23 maggio del 1812. Antonio aveva solo 23 anni.

Sant’Antonio Maria Gianelli educatore

L’arcivescovo Spina vide nel giovane Santo una spiccata intelligenza e dedizione nella pratica educativa. Per questo motivo gli affidò l’insegnamento letterario a Carcare, provincia di Savona, nel collegio degli Scolopi. In questa occasione poté conoscere ed affiancare il metodo educativo preventivo, tanto caro a don Bosco. Sant’Antonio si specializzò poi alla pratica della predicazione popolare, unendosi alla Congregazione dei Missionari Suburbani.

La grande dote organizzativa del Santo

Sant’Antonio fondò numerose accademie per il supporto alla formazione del clero, collaborò inoltre all’istituzione delle Signore della Carità, un ramo femminile della Società Economica, fondata nel 1791. Nel 1827 fondò anche una piccola congregazione missionaria di Liguoriani, che aveva il compito di predicare gli esercizi del clero e le missioni al popolo. La Società Economica, con la quale collaborò, manteneva un ospizio per orfanelle. Sant’Antonio affidò la direzione di questa importante opera alle Signore della Carità da lui fondate. Fu in quegli anni (a ridosso degli anni ’30 dell’Ottocento) che diede vita alla sua creatura più importante: le Figlie di Maria.

Le Figlie di Maria Santissima dell’Orto

Era il 12 gennaio del 1829, quando il Santo diede vita alla Congregazione delle Figlie di Maria Santissima dell’Orto. Il Santo creò la Congregazione radunando un gruppo di giovani donne, con lo scopo di formare educatrici e maestre per l’assistenza delle giovani abbandonate. Antonio affidò loro anche il compito della cura dei malati e l’assistenza dei poveri. Andando avanti con gli anni, le suore Gianelline assunsero nuovi incarichi, come la direzione degli ospedali di Chiavari e La Spezia. Furono anche aperte scuole per ragazze indigenti e scuole materne in Italia. L’approvazione papale avvenne nel 1882, con papa Leone XIII.

La nomina vescovile

Il 6 maggio 1838 Antonio ricevette la nomina vescovile, divenendo Vescovo di Bobbio (oggi provincia di Piacenza). Anche a seguito della nomina, non si risparmiò nell’organizzare ancora la vita religiosa del suo tempo. Fondò infatti, proprio nel 1838, la Congregazione Missionaria degli Oblati di Sant’Alfonso. Gli Oblati ricevettero la loro sede nel 1840, nel Santuario della Madonna dell’Aiuto, a Bobbio. La congregazione prese la direzione dell’insegnamento nelle scuole e nei seminari.

Culto

Sant’Antonio morì il 7 giugno del 1846. Un primo riconoscimento in merito alle sue virtù venne dal papa Benedetto XV, nel 1920. Fu poi Pio XI , nel 1925, a dichiararlo beato. Il 21 ottobre del 1951 si concluse il processo di Canonizzazione, con papa Pio XII che lo dichiarò Santo. Antonio è Santo patrono di Bobbio. Una statua in marmo bianco di Carrara è stata a lui dedicata e posta alle porte della città di Bobbio. La chiesa venera la sua memoria liturgica il 7 giugno.

Fabio Amicosante

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