San Charbel e il profumo dell’olio benedetto

San Charbel e il profumo dell’olio benedetto
San Charbel

L’olio di San Charbel si può chiedere presso i Monasteri Maroniti (lo si può ottenere anche per posta) o direttamente alla sua tomba in Libano, dove viene, puntualmente, benedetto e richiama la trasudazione che ebbe il corpo del Santo, subito dopo la sepoltura.
Esso è il mezzo attraverso il quale il Santo ha operato diverse guarigioni.
Era il mese di Marzo del 2007, quando un’ amica regalò, ad una madre in pena per la sua bambina, il libro “Sono qui per guarirti! Charbel il santo amico”.

La madre sorvegliava e pregava per la sua piccola, nata prematuramente e, per questo, costretta a rimanere in un ospedale di Milano.
I medici le avevano annunciato che la bambina doveva essere operata, le sue condizioni di salute non erano delle migliori e la retina presentava uno sviluppo inadeguato.
Fu cosi che i genitori della bambina lessero il libro che parlava del Santo libanese e cominciarono a recitare la Novena a lui dedicata, tenendo in mano anche un batuffolo di cotone, bagnato dell’olio di San Charbel, proveniente direttamente dal Monastero di Annaya (dove si trova la tomba del Santo), che era stato donato loro, insieme al libro.

Quei genitori chiedevano, ovviamente, la guarigione della bambina, provvedendo, ogni giorno, ad ungerla con quell’olio benedetto.
Un notte, mentre la donna dormiva in casa propria, si svegliò, perché sentiva un profumo, quello dell’olio, e, solo dopo un bel po’ di tempo, si rese conto che proveniva dal cuscino sul quale riposava.

Tornando in ospedale, il giorno seguente, si rese conto che quello era lo stesso profumo che proveniva dal batuffolo benedetto. Per lei, fu un segno della protezione di San Charbel!
Infatti, nei giorni seguenti, i medici visitarono spesso la bambina, rimandando, di giorno in giorno, l’operazione.
Pareva -e così fu- che la retina prematura si stesse sviluppando in maniera del tutto naturale, tanto che la piccola venne dimessa da li a poco.

Antonella Sanicanti