San Carlo Eugenio di Mazenod, missionario e vescovo di Marsiglia

Chi era San Carlo Eugenio di Mazenod?

Esule della rivoluzione francese, San Carlo Eugenio di Mazenod visse molti anni in Italia. Al ritorno in patria divenne Vescovo di Marsiglia nel 1837 e fondò la Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata.

San Carlo Eugenio di Mazenod Vescovo
San Carlo Eugenio di Mazenod (websource)

San Carlo Eugenio di Mazenod nacque ad Aix (Provenza) il 1° agosto 1782. Apparteneva ad una nobile famiglia, la quale, a causa della rivoluzione francese, dovette abbandonare la Francia. Eugenio e la sua famiglia si rifugiarono in Italia, passando per Torino, Venezia, Napoli e Palermo. Poterono rientrare in Francia nel 1802. Proprio in quell’anno Eugenio fu accolto nel seminario di Saint Suplice. Ricevette l’ordinazione sacerdotale nel 1811 dal vescovo di Amiens Jean Francois Demandolx, di cui era già fidato collaboratore.

L’attività sacerdotale

Sant’Eugenio decise di ritornare ad Aix, sua città natale. Lì divenne cappellano delle carceri ed iniziò un’intensa attività di predicazione. Nel 1816 organizzò nell’antico Carmelo di Aix una compagnia di sacerdoti per la predicazione delle missioni tra i poveri nelle parrocchie della Provenza. Eugenio la nominò Società dei Missionari della Provenza e racchiudeva il primo nucleo degli Oblati di Maria Immacolata. Intanto era stata ripristinata la diocesi di Marsiglia e ne prese la guida Fortune Charles di Mazenod. Il nuovo vescovo chiamò il nipote Eugenio per ricoprire la carica di Vicario generale.

La carica vescovile

Era il 1826 quando Eugenio ottenne l’approvazione pontificia per la fondazione ufficiale della congregazione degli Oblati di Maria Immacolata. Dopo 14 anni di operato come Vicario generale, raccolse la carica di suo zio, divenendo vescovo della diocesi di Marsiglia, una città che si stava sviluppando  enormemente. Eugenio fece erigere il Grande Santuario di nostra signora della Guardia e la nuova cattedrale. La sua vocazione missionaria culminò quando l’arcivescovo di Montreal gli chiese aiuto per la sua chiesa in Canada. Fu l’occasione per espandere l’ordine degli Oblati e immediatamente inviò quattro sacerdoti a Nuova Francia (Nord America). Altri missionari presero la strada del Regno Unito, del Celyon e del Sud Africa.

Culto

Sant’Eugenio morì il 21 maggio 1861, a Marsiglia. Solo due anni prima era stato presentato per la nomina a cardinale, nomina che fu però rinviata per cause politiche interne allo Stato Pontificio. Papa Paolo VI lo proclamò beato nel giorno della giornata mondiale delle missioni, il 19 ottobre del 1975. Grazie alla sua intercessione avvennero due miracoli. Questi fecero si che nel 1995 papa Giovanni Paolo II lo dichiarò Santo. La chiesa lo festeggia il 21 maggio.

Fabio Amicosante

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